PESCA ROVIGO Dalla Regione del Veneto arriva un bonus di 4,4 milioni, che porta a 6 milioni il fondo complessivo. In questo modo saranno soddisfatte tutte le richieste di contributo

Triplicati i fondi per il settore primario "d'acqua"

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Una bella notizia per tutti coloro che vivono di pesca e acquacoltura, due settori particolarmente vitali in Polesine. La Regione del Veneto ha infatti deciso di triplicare il contributo previsto, in maniera da poter coprire tutte le richieste di accesso al bando pubblicato


Rovigo - La Regione Veneto moltiplica per tre i fondi destinati alle imprese della filiera della pesca e dell’acquacoltura che investono per migliorare risultati, condizioni di lavoro, tracciabilità, distribuzione e commercializzazione dei prodotti ittici. Di fronte alle numerose domande raccolte dal bando Feamp (il fondo comunitario per la pesca) con scadenza lo scorso aprile, l’assessore al Settore primario della Regione ha proposto alla Giunta di integrare con altri 4,4 milioni di euro le disponibilità del fondo, portandolo così a 6 milioni di euro.

Nella giornata di martedì 3 ottobre la Giunta veneta ha approvato l’integrazione, in modo da dare risposta positiva a tutte le 27 domande ammesse, e di coprire così la totalità del contributo complessivo richiesto pari ad euro 6 milioni a fronte dei 12 milioni di investimenti programmati  e documentati da parte degli operatori del settore (il contributo è fissato dalla UE al 50% della spesa ammessa). 

“Se ne avvantaggeranno – commenta l’assessore regionale – tutte le filiere venete della pesca e dei molluschi: il loro rafforzamento consente di trattenere nel territorio regionale quote importanti di valore aggiunto al prodotto pescato o allevato, a beneficio della competitività dei produttori locali, dell’occupazione e, più in generale, della qualità del ‘pescato’ made in Veneto”.

“Con 6 milioni di euro di contributi – conclude l’assessore – sarà possibile dare oggettivo riscontro alle richieste di innovazione manifestate dalle imprese venete, con importanti ricadute per le nostre marinerie, nonché di migliorare  lo stato di avanzamento della programmazione Feamp in capo alla Regione del Veneto, visto il lento avanzamento della programmazione a livello nazionale”.

 

 

3 ottobre 2017




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