TRIBUNALE ROVIGO In Polesine, astensione totale, come in numerose altre province del Veneto. La riforma della giustizia onoraria non convince i magistrati onorari

"No ad una giustizia fondata sul precariato": i giudici di pace in sciopero

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A Rovigo hanno scioperato in tre su tre, a Padova in 10 su 10, a Vicenza in sette su sette. La prima di una giornata di sciopero della magistratura onoraria a Rovigo ha raggiunto in tutta la Regione livelli di adesione altissima, da parte dei giudici di pace. Non è la prima volta che queste figure professionali scendono in campo per manifestazione di protesta di questa tipo (LEGGI ARTICOLO), alla quale fa riferimento la foto, e prima ancora a novembre (LEGGI ARTICOLO)

Rovigo - Tre su tre a Rovigo, 10 su 10 a Padova, sette su sette a Vicenza, sei su sette a Venezia, due su due a San Donà di Piave, tre su tre a Belluno, due su due a Bassano, due su quattro a Treviso, zero su quattro a Verona. Sono i dati della prima giornata dell'astensione dalle udienze dei giudici di pace del Veneto, che protestano contro una riforma della magistratura onoraria che li lascia più che mai scontenti.

Le rivendicazioni sono le solite, aggravate però da questa riforma che, secondo le lamentele degli onorari, peggiorerebbe ulteriormente la situazione. Da tempo i magistrati onorari, giudici di pace in primis, lamentano la mancanza di un rapporto di lavoro continuativo, di previdenza, malattia e istituti similari. Un precariato continuo, nonostante siano proprio queste figure professionali a smaltire la gran parte della mole di lavoro quotidiana dei Tribunali.

La riforma, secondo questa impostazione, peggiorerebbe ancora di più la situazione economica e lavorativa dei giudici di pace. Sullo sfondo di tutto, infine, la mancanza di personale negli uffici alla quale il Governo vorrebbe supplire con stagisti e tirocinanti.
 
4 ottobre 2017
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