AMPLIAMENTO COMMERCIALE LA FATTORIA ROVIGO La terza commissione sul centro è fin troppo tecnica per i consiglieri. La discussione comincia, dopo due ore di slide presentate dai funzionari comunali, il presidente sospende la seduta

Quando la questione entra nel vivo Raule manda tutti a casa

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Seduta lunga e solo tecnica, troppo. La discussione non fa tempo ad entrare nel vivo che il presidente della terza commissione, Stefano Raule, sospende la seduta. Due ore e mezza per iniziare a discutere delle autorizzazioni commerciali de La Fattoria ma è tutto rinviato a data da destinarsi



 
Rovigo – È solo il presidente della commissione, Stefano Raule, ad affrontare la questione politica del caso La Fattoria, all’inizio della seduta della terza commissione, convocata nel pomeriggio del 4 ottobre (LEGGI ARTICOLO). Torna su quello che definisce solo “un voto per far cadere il sindaco”, una prova di forza del quale, in realtà, lui stesso è tra i protagonisti (LEGGI ARTICOLO). E commenta: “Ci vorrà tempo per riprenderci da questo scossone”, ricordando il pareggio 16 a 16 ottenuto sulla istituzione della commissione d’inchiesta in un consiglio da dimenticare (LEGGI ARTICOLO).
 
Ma poi la terza commissione di mercoledì 4 ottobre è puramente tecnica e la parola è affidata solo ai funzionari Maria Silvia Libanora (commercio) e Federico Pugina (urbanistica) che raccontano le origini del centro commerciale, dal 1995. Interviene anche il dirigente Giampaolo Ferlin, qualche domanda dei consiglieri ma quando si comincia a discutere, dopo due ore di slide sulla storia del centro commerciale e le normative intrecciate di urbanistica e commercio, Raule sospende la seduta. “Troppo tardi, troppo stanchi. Riprenderemo fra 7-8 giorni”.

La commissione consigliare è al completo, tra membri effettivi e delegati. Sono presenti il presidente Stefano Raule, Michele Aretusini, Renato Borgato, Alba Maria Rosito, Antonio Rossini, Giacomo Sguotti, Mattia Milan delegato da Marco Bonvento e Nadia Romeo, delegata da Mattia Moretto. In aula, si siedono anche Alberto Borella, Fabio Benetti, Giancarlo Andriotto, Giorgia Businaro, Francesco Gennaro, Silvia Menon e Silvano Mella. Breve passaggio anche per il presidente del consiglio Paolo Avezzù e l’assessore Antonio Saccardin. Presenti, chiaramente, funzionari, dirigenti e assessori di urbanistica e commercio.

Le prime due ore di commissione sono affidate sostanzialmente ai due funzionari che si alternano al computer per raccontare la storia del centro commerciale sia dal punto di vista urbanistico che commerciale. Seguirli è difficile, tra normative che cambiano e i due aspetti della stessa vicenda che si intrecciano. Si parte dal 1995 con la prima autorizzazione di 7.050 mq di vendita. E poi dal centro commerciale si arriva al parco commerciale, fino alla conferenza dei servizi del 2013, e l’autorizzazione del 5 maggio 2014 che concede ulteriori 2.500 mq di commerciale divisi in 2.350 per la palazzina esterna, dove ora si trova il C&A (la cosiddetta area ex Decathlon) e 150 mq interni per il centro commerciale che arriva così ad un totale di autorizzazioni commerciali di 17.995 mq. Ma cominciano le vicende giudiziarie, tra ricorsi e contro ricorsi e la storia si complica.

Interviene il proponente della commissione d’inchiesta, il consigliere Alberto Borella, ma non ottiene una risposta soddisfacente. Incomincia una discussione che entra nel vivo delle vicende degli ultimi anni sulle quali i firmatari della commissione d’inchiesta chiedevano di fare chiarezza. Il presidente Raule interrompe i lavori e manda tutti a casa. 
“Premesse ben fatte ma restano solo premesse – commenta al termine della seduta la consigliera Silvia Menon – Appena entrati in argomento la palpabile tensione del presidente Stefano Raule ha fatto rinviare la discussione. Non sono ancora stati affrontati fino in fondo gli aspetti critici delle autorizzazioni in corso e quelle pregresse. Speriamo che Raule tenga fede al proposito di convocare la seduta tra 7 giorni. La lunga trattazione tecnica, seppur utile, è sembrata organizzata appositamente per non affrontare subito le questioni calde dell'ampliamento commerciale del centro La Fattoria sulla scorta di autorizzazioni già concesse”.

4 ottobre 2017




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