FIERA ROVIGO 2017 Presentato il manifesto della 535a edizione, disegnato dall’artista Alberto Cristini. Dal 21 al 24 ottobre le bancarelle tornano come ogni anno ad animare il centro città

Tutto è pronto per l’ottobre rodigino, ora basta attendere

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Sarà, come annuncia l’assessore agli eventi Luigi Paulon, l’ultima fiera di un ciclo. Sì perché, dall’anno prossimo si cambia. Ma le anticipazioni sono rimandate. Per il momento, è il caso di godersi questa edizione, la 535a della Fiera d’Ottobre che come ogni anno riempie il centro storico di bancarelle che attirano visitatori anche da fuori provincia. Presentato, nella mattinata di venerdì 6 ottobre, il manifesto della Fiera disegnato dall’artista Alberto Cristini



Rovigo – Sul manifesto si vede la piazza principale, le bancarelle, la gente e tanti palloncini colorati sui quali si vedono trasparire i gioielli architettonici della città. È l'opera di Alberto Cristini che ha realizzato il disegno che rappresenterà la 535a Fiera d'Ottobre, in programma dal 21 al 24 ottobre.

“Ringraziamo questo nostro artista che ci ha donato il nuovo manifesto per l'evento clou del mese di ottobre – commenta l’assessore agli eventi Luigi Paulon. Un elaborato molto bello che rispecchia l'arte, ma anche la parte turistica mettendo in evidenza i monumenti della città”. “Ed è proprio così - aggiunge Cristini – Attraverso la velatura dei palloncini si svelano le nostre bellezze, i tesori della nostra città dei quali spesso non ci ricordiamo perché ormai fanno parte della quotidianità. Per questo li ho rappresentati velati. Ho voluto anche disegnare il gatto Rossini, ormai mascotte della città e il gatto Tomeo, protagonista dei miei racconti”.

Anche quest'anno non mancherà la tradizione con le oltre oltre 300 bancarelle che animeranno il centro, come spiegano Giancarlo Zanella affiancato da Angelo Bertucci di Cofipo che da tre anni gestisce la fiera. E non mancherà l'ormai consueto mercatino dei piccoli. Quest’anno l’intento è quello di promuovere una maggiore integrazione tra parte commerciale, ludica e il mondo del volontariato.

Dal 2018 però ci saranno delle novità. Questa edizione della fiera, infatti, mette fino ad un ciclo, spiega l’assessore, che non vuole spiegare nel dettaglio ciò che nelle “segrete stanze” stanno realizzando. Si lascia sfuggire solo che tra non molto sarà pronto il nuovo piano mercatale, che comprende anche la distribuzione della Fiera che, in ogni caso, continuerà ad essere ospitata dal centro storico ma con un maggior riguardo a monumenti e negozianti fissi oltre che ad una maggiore distanza tra un bancarella e l’altra, per venire in contro anche alle esigenze degli ambulanti. Tra i punti cardine, comunque, ci sarà, come per i dehors, una maggiore omogeneità e uniformità delle bancarelle. Ma ora godiamoci questa edizione all’insegna della tradizione, poi se ne parlerà.

6 ottobre 2017
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