AMBIENTE ROVIGO Superato anche quest'anno il limite massimo di sforamenti al superamento delle concentrazioni di polveri sottili

Come sempre, aria fuorilegge in città

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La settimana appena conclusa ha visto il superamento della quota massima di "sforamenti" rispetto alle soglie di legge per la concentrazione di inquinanti nell'aria. A fronte di un tetto di 35, i tre di recente registrati portano il totale a 38. Un allarme ormai consueto, ma non per questo meno grave o meno carico di conseguenze per la salute umana

Rovigo - L'anno è ben lontano dall'essere finito, ma già è stato superato il limite massimo di superamenti alla soglia di concentrazione di agenti inquinanti, come polveri sottili, nell'aria. I giorni di "sforamento" possono essere 35 l'anno, mentre in Polesine si è già a quota 38 ai primi di ottobre. Una situazione che ripete ormai puntuale da anni, senza che sia stata trovata una soluzione. E nonostante il fatto che da tempo sia stato sottolineato come valori del genere abbiano pesanti conseguenze sulla salute umana, anche in termini di morti che ogni anno si verificano.

E difficile pensare che la situazione possa migliorare, ora che si va verso l'inverno, quindi verso l'accensione di sempre più impianti di riscaldamento, e ora che, passata l'estate, la città è nuovamente piena e il traffico tocca i picchi legati all'andirivieni dal lavoro e dalle scuole.
7 ottobre 2017
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