COMUNE ARIANO NEL POLESINE (ROVIGO) I consiglieri Luisa Beltrame, Marinella Mantovani e Davide Tessarin hanno deciso di non partecipare al consiglio comunale poichè sa perdendo la sua funzione di dare l’indirizzo politico e svolgere il controllo

L’opposizione boicotta l’ultima seduta: “Tanto fanno tutto da soli"

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Dalle modalità di convocazione, alla gestione delle commissioni, fino alla convocazione dei capigruppo e la gestione stessa delle sedute: tutto questo non funziona nel comune di Ariano nel Polesine sotto la guida del sindaco Carmen Mauri. A denunciarlo sono i consiglieri di opposizione che credono come il consiglio comunale sia stato svuotato della sua vera funzione tanto da decidere di non perdere parte alla seduta del 7 ottobre 



Ariano nel Polesine (Ro) - “Crediamo che questo consiglio comunale abbia perso la funzione che dovrebbe avere, e questo perché in questi anni lo avete svuotato del suo vero valore”.

E’ il commento dei consiglieri comunali di minoranza Noi per Ariano Luisa Beltrame, Marinella Mantovani e Davide Tessarin che hanno deciso di non presentarsi al consiglio comunale fissato per sabato 7 ottobre lamentando e denunciando al sindaco Carmen Mauri lo svilimento delle vere funzioni del consiglio comunale.

“Lo statuto recita che il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo ed è deputato altresì a partecipare alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco. - affermano - Da oltre tre anni assistiamo ad un metodo privo di tutto questo: dalle modalità di convocazione, alla irrilevante gestione delle commissioni, alla inesistente convocazione dei capigruppo fino alla gestione stessa delle sedute”. 

I consiglieri parlano di non aver ricevuto mai un contatto per acquisire almeno una disponibilità nella fissazione delle sedute, i documenti sono rigorosamente messi a disposizione il giorno prima sebbene più volte sia stato fatto presente come possa essere necessario averne la conoscenza con un tempo necessario per poterli studiare e magari avere il tempo anche per approfondire con gli uffici. 

“Anche per questo consiglio del 7 ottobre, abbiamo avuto la documentazione la mattina del giorno prima come pure il parere del revisore, peraltro ancora una volta negativo, pervenuto alle ore 12. - spiegano - Le commissioni quando vengono convocate sono prive di un vero confronto. Si pensi alla commissione bilancio, che quando viene convocata lo è a pochi giorni dal consiglio non certamente in epoca antecedente e tale da consentire veramente di indirizzare poi il consiglio nelle scelte.  La conferenza dei capigruppo prevista nello statuto in realtà non avviene quasi mai, e quelle rare volte, avviene anche questa il giorno prima del consiglio a titolo puramente informativo. Il consiglio è ridotto ad una lettura delle delibere già confezionate dagli uffici secondo indicazioni del sindaco Mauri e del vice sindaco Chillemi. Gli argomenti non ci vengono mai illustrati nella loro formazione e nel percorso delle scelte che la giunta ha compiuto. Esempio eclatante, le gestioni associate, dove non è stato minimamente illustrato il percorso che state portando avanti. Non è mai stato spiegato perché nel 2015 sindaco e vice hanno voluto approvare un atto di indirizzo per una gestione associata delle funzioni con i comuni di Corbola Loreo e Pettorazza e a distanza di due anni hanno portato in consiglio l’approvazione di una convenzione con altri soggetti partner anticipando che ce ne saranno altre”. 

In questo contesto e con questo metodo i tre consiglieri non credono che il consiglio sia messo nella effettiva possibilità di svolgere il ruolo per cui è chiamato: dare l’indirizzo politico e svolgere il controllo.

“Viene gestito ogni argomento in assoluta autonomia e senza il minimo confronto. - continuano - Esempio tra tanti la questione della sede del Parco che è stata persa, e rispetto alla quale nulla ci avete più riferito nonostante i nostri numerosi solleciti e la nostra disponibilità a prendere decisioni unanimi su di un tema su cui era doveroso trovare un fronte comune, un indirizzo politico che il consiglio poteva dare. Avete ridotto il consiglio comunale ad uno scheletro privo di nervatura”.

7 ottobre 2017
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