COMMERCIO ROVIGO L’assessore Luigi Paulon afferma che il centro commerciale di Borsea offrirà contributi per gli eventi nelle piazze. Alberto Borella: “È solo una misura di compensazione prevista dalla legge”

La Fattoria generosa con il centro città “così potrà ampliarsi meglio”

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Il centro commerciale La Fattoria è disposta a sostenere economicamente alcuni eventi organizzati nel centro storico. Potrebbe sembrare non aver nulla a che fare con la questione molto dibattuta dell’ampliamento del centro commerciale, ma proprio le normative dicono il contrario. Proprio “la promozione di servizi e di politiche attive a favore dell’attività commerciale all’interno dei centri storici e urbani, attraverso una partnership con l’amministrazione comunale” è uno dei punti richiesti dalla Regione per poter ottenere punti ed avere un accesso agevolato all’ampliamento



Rovigo – Il centro commerciale La Fattoria tende la mano al centro storico, un nuovo approccio per rinsaldare la pace tra due realtà commerciali che insistono sullo stesso territorio, e che strumentalmente sono state spesso poste in contrapposizione, descrivendo una presunta guerra tra poli commerciali. Una diatriba che ora, come afferma l’assessore al commercio Luigi Paulon, potrebbe essere vicina alla tregua data dai contributi che il centro commerciale La Fattoria avrebbe deciso di “donare” ad eventi ed attività organizzati in città, condivisi con le associazioni del centro storico e con la “benedizione” dell’amministrazione comunale. Ma manca un tassello per completare questo puzzle. Un tassello tecnico legato a dinamiche e normative che riguardano proprio da vicino quello che da settimane chiamiamo “il caso Fattoria”, che ha fatto tremare anche l’amministrazione comunale (LEGGI ARTICOLO).  

La legge 50/2012 infatti, nata per sostenere e rilanciare i centri storici, prevedeva la possibilità di chiedere un ampliamento per le grandi strutture di vendita esistenti, fino a 2500 mq, esattamente come accaduto per la Fattoria, tema più che attuale, ora affidato alla valutazione della terza commissione consiliare (LEGGI ARTICOLO). Tale ampliamento viene considerato dai promotori della legge, come una vera e propria compensazione per garantire alle realtà già esistenti (in questo caso il centro commerciale La Fattoria) un proprio consolidamento, in virtù della successiva maggiore attenzione che sarà rivolta ai centri storici d’ora in poi

L’ampliamento richiesto prevede una serie di documentazioni da produrre, ed una serie di azioni da concordare con l’amministrazione per il raggiungimento di un punteggio minimo tale da consentire la valutazione integrata degli impatti dovuti all’insediamento. Tale valutazione integrata si articola in “valutazione di compatibilità” e “verifica di sostenibilità”, esattamente come previsto dal regolamento della 50/2012 (pubblicato il 21/06/2013 nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto). Alcune delle misure di compensazione richieste e che consentono l’ottenimento di punti in più per il centro commerciale sono già state attivate e sono, nel caso de La Fattoria, “l’impegno ad attivare un servizio di bus navetta” e “l’impegno ad attivare misure di welfare territoriale o aziendale” riconducibile all’iniziativa di non molto tempo fa, Job for you, organizzata proprio all’interno del centro commerciale (LEGGI ARTICOLO). E non ultimo in ordine di importanza tra le documentazioni che fanno crescere il punteggio del centro commerciale, c’è “la promozione di servizi e di politiche attive a favore dell’attività commerciale all’interno dei centri storici e urbani, attraverso una partnership con l’amministrazione comunale”.  Le  tre iniziative permettono il raggiungimento del punteggio minimo di 20 punti utile per la cosiddetta soglia ambientale. 

“Ecco dunque spiegato il nuovo atteggiamento buonista che, inspiegabilmente dopo oltre 20 anni di attività, ha permesso al centro commerciale di accorgersi che esiste anche un centro storico della città che soffre di una presenza incombente e della continua espansione che negli anni ha raggiunto limiti ormai insopportabili per l’economia della città – commenta il consigliere comunale Alberto Borella – Sembra impossibile che le organizzazioni del commercio cittadino ed in particolare le associazioni di categoria non abbiamo ancora espresso alcun commento sulla questione”. 

Se un contributo del centro commerciale è funzionale a garantire il raggiungimento di un punteggio per la presentazione di un documento in sede di conferenza dei servizi, come commerciante del centro storico, preferisco rinunciare – continua Borella – È una cosa che ho sempre affermato anche in passato quando ho visto locandine, manifesti o striscioni esposti in città per iniziative del centro che avevano uno sponsor in diretta competizione con i negozi. Purtroppo molti ancora non hanno capito che ogni azione è funzionale ad ottenere obiettivi concreti. Meglio pensare con attenzione a dove attingere fondi e sponsor per la città, soprattutto se gli amministratori hanno un occhio di riguardo per la grande distribuzione pur avendo affermato nelle numerose campagne elettorali che il centro storico è sempre al primo posto”.

7 ottobre 2017




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