IMMIGRAZIONE ROVIGO Il marocchino di 34 anni ha chiamato così tante volte il numero di emergenza da finire denunciato per interruzione di pubblico servizio

Vuole il permesso di soggiorno, "intasa" il 113

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Vuole chiarimenti sullo stato di avanzamento della sua pratica, relativa al permesso di soggiorno. Li chiede, però, secondo la ricostruzione della polizia, al numero sbagliato, componendo con insistenza il 113, varie volte di fila, nonostante venga informato del fatto che si tratta di un numero di emergenza. Tanto che, alla fine, è stato denunciato

Rovigo - Decine di chiamate in poche ore, al 113, il numero di emergenza pubblico della questura. Le avrebbe fatte un marocchino di 33 anni, intenzionato ad avere chiarimenti sullo stato di avanzamento della sua pratica relativa al rinnovo del permesso di soggiorno. Non è però questa la procedura, dal momento che si rischia di bloccare il servizio 113.

Tra l'altro, non sarebbe la prima volta che il 33enne si comporta in questa manier, nonostante gli operatori gli abbiano spiegato quella che dovrebbe essere la trafila appropriata da seguire per ottenere le informazioni che gli interessano. Anche alla luce di questi precedenti, nei suoi confronti è scattata la denuncia a piede libero con l'ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio.
7 ottobre 2017
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Censer rovigo, comune rovigo, urbanistica rovigo, bilancio comune rovigo, palazzo nodari rovigo, Maxi bolletta: il Comune deve pagare dopo 12 anni URBANISTICA ROVIGO Palazzo Nodari deve restituire ben 80mila 600 euro al Censer di oneri di costruzione già pagati per la realizzazione, nel 2005, dei padiglioni espositivi in viale Porta Adige È proprio il fatto che si tratti di padiglioni espositivi ad esentare il Censer dal dover pagare gli oneri di urbanizzazione al Comune. Ma per stabilirlo, Palazzo Nodari ci ha messo 12 anni. Ed ora, è costretto a restituire la prima rata che il Censer aveva già pagato, del valore di 80mila e 600 euro, il permesso era subordinato al pagamento degli oneri di urbanizzazione, in sintesi una tassa, del valore di oltre 65mila euro e del contributo di costruzione per un imposto di circa 193mila euro. Il Censer dovette pagare subito la prima rata, del valore di poco più di 16mila euro di oneri di urbanizzazione e di poco più di 64mila euro per gli oneri di costruzione, versati al Comune nonostante già all'epoca il parere legale di uno studio specializzato avesse chiesto a Palazzo Nodari la gratuità di quella costruzione. La giurisprudenza, infatti, ritiene che il contributo non debba essere versato qualora i permessi di costruire riguardino spazi espositivi e padiglioni adibiti ad uffici realizzati da enti fiera, "in quanto strumentali all'attività espositiva". Ed ora, ben 12 anni dopo, il Comune accoglie l'istanza del Censer e restituisce la prima rata già versata delle due tasse, per un totale di 80mila 600 euro. Soldi che, chiaramente, non erano certo stati tenuti da parte, ed oggi il Comune ha dovuto recuperare dal suo bilancio già in lacrime. rovigo, oneri urbanizzazione rovigo, oneri costruzione rovigo, comune restituisce soldi al censer rovigo

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