CSA ADRIA (ROVIGO) La conferma dell'attuale direttore per cinque anni scatena la rabbia dell'opposizione, che evidenzia i problemi della struttura e della sua gestione

"Rischiamo di perdere la casa di riposo: lotteremo"

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Dopo la notizia della conferma dell'attuale direttore della casa di riposo di Adria Mauro Badiale, da parte del Cda presieduto da Sandra Passadore (LEGGI ARTICOLO), arriva la reazione delle forze di opposizione in consiglio comunale, che spiegano per quale motivo, a loro arrivo, la casa di riposo sia a rischio



(Ro) - "La riconferma di Mauro Badiale come Direttore del Csa per ulteriori 5 anni è l’ultimo imperdonabile sfregio alla Casa di Riposo, al consiglio comunale e  a tutta la Città da parte di Sandra Passadore, Lorenzo Bertaglia, Emanuela Beltrame e Sandro Bisco". E' un attacco pesante, quello lanciato dai consiglieri comunali del Pd, di Impegno per il Bene Comune e SiamoAdria e dal Movimento 5 Stelle.

"È un atto di disperazione di chi è privo di qualsiasi legittimità politica e morale di rappresentare legittimamente il Centro servizio anziani. L’ultimo Consiglio Comunale è stato l’ulteriore e definitiva conferma del totale isolamento nel quale queste quattro persone si sono volutamente cacciate. Infatti nessuno dei consiglieri Comunali si è dichiarato contrario alle loro dimissioni e neppure si è reso disponibile ad avvallare il  bluff del nuovo progetto alle  Case Rosse, persino Barbujani alla fine, ha dovuto dire parole chiare in questo senso".

"E’ un bluff perché non si trattava di scegliere tra due progetti:  in realtà l’unico presentato in Regione è stato quello delle Case Rosse, progetto e piano finanziario, peraltro,  anonimi e non sottoscritti da alcun professionista, neppure un normale  atto  di approvazione da parte dello stesso Cda. Ancor più  raffazzonato il progetto di ristrutturazione imbastito per dare fumo negli occhi e che non assomiglia affatto a quello originario del 2009. La responsabilità della perdita del finanziamento regionale, se non verranno confermati i cinque milioni del Fondo di rotazione della Regione, sarà unicamente della presidente Passadore e di chi  l’ha avvallata in tutti questi anni; sono stati persi inutilmente otto anni".

"Nel 2009 hanno voluto revocare la proposta sensata della presidenza Stefanoni. Nel 2011 volevano la nuova  Casa di Riposo in zona Coop, hanno speso  soldi, hanno fatto delibere, il Comune addirittura ha approvato  la variante urbanistica e non se ne è saputo più niente. A fine 2014  si sono inventati di trasferire la struttura all’ospedale; anche questa mera propaganda avvallata colpevolmente dai vertici regionali e dalla direzione generale dell’Ulss di allora. Una boutade elettorale cui è  seguito il silenzio più totale".

"Nell’ottobre 2016 la stessa Passadore ammetteva pubblicamente che bisognava dire addio ad un nuovo Csa  perché 'le casse attuali impongono prudenza'. In queste ultime settimane , il risveglio: Passadore e Barbujani sono stati trovati con le dita nella marmellata…. Mentre stavano tentando di imbastire  un progetto farlocco di trasferimento alle Case Rosse di cui a tutt’oggi i motivi ed i fini non sono del tutto chiari".

"Per dare credibilità a questa loro nuova proposta hanno ammesso, in maniera incosciente, che 'il complesso è sprovvisto del certificato di prevenzione Incendi oltre che privo di alcuni impianti essenziali e bisognoso di radicali interventi di manutenzione'. Vero è invece che in tutti questi anni non sono riusciti a spendere il contributo  regionale di 1.900.000 euro per mettere in sicurezza le strutture dell’Ente; lavori che dovevano essere eseguiti entro il 31 dicembre 2011".

"Sono stati otto anni di fallimenti totali che rischiano di farci perdere la nostra Casa di Riposo; noi useremo tutte le nostre forze perché questo non accada e perche il Centro Servizi Anziani abbia prima possibile una gestione che rientri nei canoni della normalità e della legittimità. Garantiamo che useremo ogni nostra legittima possibilità perché lo sfregio della conferma di Badiale non resti impunito".

8 ottobre 2017
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