AUTONOMIA DEL VENETO Lunedì 9 ottobre in sala Auser Cristiano Corazzari (Lega Nord), Simone Scarabel (M5s), Nadia Romeo (Pd) e Marco Trombini (centrodestra) sono stati i protagonisti della serata dedicata al quesito referendario 

Confronto vivace sul voto del 22 ottobre

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Hanno portato le loro considerazioni sul referendum del 22 ottobre, quando i veneti saranno chiamati a votare per l’autonomia del Veneto, Cristiano Corazzari, Simone Scarabel, Marco Trombini promotori del Sì e Nadia Romeo invece contraria, all’incontro di lunedì 9 ottobre a Ficarolo 



Ficarolo (Ro) - Una serata dedicata al quesito referendario del 22 ottobre quella che si è tenuta in sala Auser lunedì 9 ottobre a Ficarolo. 

Protagonisti sono stati l’assessore regionale della Lega Nord Cristiano Corazzari Lega, il consigliere M5S Simone Scarabel, Nadia Romeo del direttivo nazionale Pd; Marco Trombini, presidente della Provincia. Tre su quattro diranno Sì all’autonomia con ragioni che non sono solo politiche. 

“Un’occasione storica irripetibile per i cittadini veneti – afferma Corazzari - che potranno avere la possibilità di trattenere su un territorio risorse locali che invece ora vengono gestite dallo Stato centrale in modo poco efficiente. Da anni il Governo non ascolta le nostre richieste e se il referendum registrerà un’alta partecipazione vorrà dire che la volontà dei veneti sarà forte ed il presidente Zaia avrà ancor più forza per aprire un negoziato importante. Roma non potrà ignorare le richieste dei veneti e non potrà dimenticarsene”. 

Totalmente contraria al referendum Nadia Romeo che ha criticato una spesa di 14 milioni di euro per un’iniziativa secondo lei inutile. “Esiste una Costituzione che già garantisce autonomia se applicata – sostiene – la via della Regione Emilia è quella giusta. Chi sostiene questo referendum fa solo propaganda e fa spendere alla Regione soldi che poteva risparmiare per servizi al cittadino. Il risultato sarà chiaro: è come chiedere ad un bimbo se vuole le caramelle. Manca il contenuto. Io mi asterrò dall’andare a votare”. 

Non è concorde il presidente Trombini: “I 14 milioni che citate non sono altro che i costi della democrazia – dice – e saranno redicontati. Zaia ha incontrato tutti i presidenti di Provincia della nostra Regione. Province in difficoltà a causa di risorse che non arrivano. Questa è l’occasione per poter avere un aiuto concreto perchè i risultati positivi dell’autonomia si riverseranno anche sui servizi delle nostre Province. Io sono un nazionalista, ma credo davvero nella bontà di questo referendum”. 

Voterà sì anche Simone Scarabel, M5S. “Questo referendum ha un grande valore, tutt’altro che simbolico – sostiene - è un referendum voluto da tutte le forze politiche perché può produrre effetti concreti. Solo i vigliacchi si nascondono dietro l’astensione”. 

Diversi gli interventi giunti dal pubblico e con diverse posizioni espresse. Tra gli intervenuti anche Daniele Cordone di Fratelli d’Italia; Federico Benini del M5S; Enrico Ferrarese, sindaco di Stienta insieme ad alcuni amministratori di maggioranza. Presente anche il primo cittadino Fabiano Pigaiani, il vicesindaco Enrico Monesi, l’assessore Laura Cestari, promotrice dell’evento e le consigliere Clarissa Cottica e Lisa Costa. 

10 ottobre 2017
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