IL CASO A TRECENTA (ROVIGO) La segnalazione di una fiessese: "Una ecografia per mio nipote fatta col Servizio sanitario nazionale si fa a maggio, col privato a pagamento in pochi giorni"

"Esame medico? Nel pubblico a maggio, nel privato subito"

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Ancora una testimonianza che spiega come la nostra sanità, ormai, sia gratuita solo nominalmente...



Fiesso Umbertiano (Ro) - "Sono una cittadina di Fiesso Umbertiano che per motivi di salute ha richiesto un servizio alla sanità pubblica. Così mi sono resa conto in prima persona che di fatto si vuole incentivare il privato a pagamento rispetto al pubblico".

Una situazione ormai nota ma non per questo meno grave, quella che viene segnalata da una fiessese che ha toccato con mano come fare determinati esami in regime di sanità pubblica richieda mesi, mentre, se si sceglie la strada dei privati a pagamento, i tempi sono molto, molto più celeri.

"Ho prenotato con priorità una ecografia per mio nipote all'ospedale di Trecenta - prosegue il racconto della fiessese - Ebbene, il primo appuntamento utile è per il 9 maggio 2018, altrimenti si viene dirottati verso il privato a pagamento e nel giro di pochi giorni si ottiene la prestazione sanitaria previo pagamento di 55 euro". Come dire: la sanità è ancora pubblica e gratuita per modo di dire, come da tempo vanno segnalando associazioni e comitati.

"Sono davvero mortificata ed avvilita anche perché il diritto alla salute costituisce un diritto fondamentale: tutti hanno il diritto di essere curati e l'istituzione del servizio sanitario ha esteso l'obbligo dello Stato di assicurare le prestazioni farmaceutiche non solo agli indigenti, ma a tutta la popolazione. Detto ciò, se questo è un diritto sancito anche dalla Costituzione, come è possibile che una persona debba aspettare mesi per potersi curare? E chi non ha i soldi deve soccombere? E' questo il nostro servizio sanitario?".

10 ottobre 2017
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