LUTTO BADIA POLESINE (ROVIGO) La comunità si è stretta attorno alla famiglia di Corrado Dalla Villa, ex direttore della casa di riposo, per rendergli l’estremo omaggio e saluto 

"Abbiamo perso un maestro e un amico vero"

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Corrado Dalla Villa conosciuto soprattutto per il lavoro svolto in casa di riposo a Badia lascia oltre la sua famiglia anche la comunità di Badia Polesine che ha sempre avuto modo di frequentare. Lunedì 9 ottobre l’ultimo saluto affidato alle parole di Mariano Brasioli suo collaboratore per oltre vent’anni



Badia Polesine (Ro) - La comunità di Badia Polesine e non solo lunedì 9 ottobre si è stretta attorno alla famiglia di Corrado Dalla Villa per rendere l’estremo omaggio ad un uomo molto conosciuto e stimato in paese. 

La cerimonia funebre, è stata celebrata da don Alex Miglioli che ha profuso un ricordo toccante e consolatorio a beneficio di chi piange la sua dipartita. Fratello di Carlo, già vicesindaco di Badia Polesine e fondatore del Crab, sposato per oltre 57 anni con la signora Egle e padre di Eugenio. Corrado lavorò per più di quarant’anni, prima come impiegato e poi per oltre vent’anni come direttore nella locale Casa di Riposo. Succeduto a Ottone Mariga nella direzione, ebbe la capacità di governarne la crescita che dagli anni settanta, in cui i giovani universitari di padre Mario Ciman costruirono il pensionato (ora Blocco B), per tutti gli anni ottanta con l’acquisizione del palazzo di Mario Bari adibendolo a nuovi uffici ed archivio e, attraverso gli anni Novanta, fino all’inaugurazione della nuova Residenza sanitaria (Rsa) (ora blocco C) nel 1998, vide la Casa di riposo duplicare i posti letto, triplicare i dipendenti portandola ad acquisire i nuovi ed importanti standard qualitativi imposti dalle normative regionali. 

Collaborare con tre presidenti: Stelvio Spiazzi, il conte Giancarlo Cicogna e Claudio Brusemini, sapendo interpretare al meglio, fino alla pensione per raggiunti limiti d’età, un vivace ma rispettoso confronto interpretativo sulla separazione dei ruoli d’indirizzo politico di gestione amministrativa. Gran frequentatore della piazza, maestro di scacchi a livello nazionale fu promotore antesignano, in collaborazione con la locale dirigenza scolastica, del nobile gioco fra i giovani delle scuole medie. 

Benché fosse andato in pensione nel 1998, il suo ricordo non era sbiadito, nonostante che i tormenti fisici negli ultimi anni lo portarono via via ad assentarsi dalla piazza. Molti i dipendenti ed ex dipendenti hanno voluto partecipare alle esequie ricordandone le rigorose qualità umane, presenti fra gli altri l’ex presidente della Casa di Riposo Claudio Brusemini e l’attuale Tommaso Zerbinati col labaro dell’Ente. Il suo ricordo è stato affidato alle parole di Mariano Brasioli suo collaboratore per oltre vent’anni: “Corrado è stato per me e per molti che l’hanno conosciuto e stimato un maestro, un amico con la A maiuscola. Probabilmente, avendo egli conosciuto il dolore (la perdita prematura di una figlia), aveva sviluppato attenzione a quello degli altri. Era severo ed esigente sul lavoro, consapevole del ruolo svolto,  ma altrettanto era tenace difensore dei propri collaboratori contro le ingerenze esterne”. 

12 ottobre 2017




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