COMUNE ROVIGO La giunta approva la delibera del così detto caso Mef. Il documento sembrerebbe essere lo stesso proposto dall’ex dirigente Alfonso Cavaliere: anche la sua “cacciata” non ha portato benefici ai lavoratori 

Chiusa la questione del salario accessorio. Senza condivisione

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Il sindaco Massimo Bergamin avvisa la stampa prima dei sindacati, che ritengono il gesto una “mancanza di rispetto senza precedenti” nei confronti dei lavoratori che rappresentano. Ma non è tutto. Nel pomeriggio di giovedì 12 ottobre la giunta ha approvato la delibera che chiude il caso del salario accessorio, ma pare essere la stessa proposta dall’ex dirigente al personale Alfonso Cavaliere, sostituito dalla dirigente Nicoletta Cittadin proprio per quel motivo (LEGGI ARTICOLO). Paolo Zanini, Cgil: “Se la delibera è la stessa abbiamo un problema”


Rovigo – “Un risultato epocale”, scrive il sindaco Massimo Bergamin. “Un bel problema” commenta invece il rappresentate dei lavoratori del Comune, per la Cgil, Paolo Zanini. Nel pomeriggio di giovedì 12 ottobre, a sorpresa, arriva in giunta la delibera tanto attesa che chiude definitivamente il caso del salario accessorio dei dipendenti di Palazzo Nodari, bloccato dalla famosa verifica del ministero dell’economia e della finanza, più precisamente dal 2012. Il ministero, infatti, verificò delle irregolarità nell’erogazione del salario accessorio che il Comune decise quindi di congelare per gli anni a venire.

L’ultimo capitolo scritto di questa vicenda risale a giugno del 2017 quando l’allora dirigente del personale Alfonso Cavaliere venne sostituito dalla dirigente Nicoletta Cittadin in seguito al rifiuto di firmare una delibera che permettesse, nella ricostruzione del salario accessorio dei dipendenti, l’inserimento di 129mila euro all’anno nel fondo (LEGGI ARTICOLO), altrimenti ridotto alle bricciole. Ebbene sembrerebbe che neppure il cambio dirigente abbia cambiato le cose per i lavoratori. “Grazie al questa delibera i dipendenti potranno godere dei premi di una parte del 2015 e dell'intero 2016”, scrive il sindaco Massimo Bergamin alla stampa, esultando per il risultato ottenuto. Ma non saranno altrettanto contenti i lavoratori del Comune che hanno atteso altri 4 mesi per ottenere la medesima risposta di prima, ovvero una ricostruzione del fondo che piange. Infatti la spiegazione del sindaco sembra ricalcare la stessa delibera proposta in origine da Cavaliere, senza i 129mila euro.

“Sono sconvolto dal fatto che il sindaco abbia comunicato alla stampa la notizia prima che ai sindacati che rappresentano i lavoratori del Comune – commenta Paolo Zanini, Cgil – È una mancanza di rispetto nei confronti dei dipendenti che attendono risposte ufficiali da tempo.Per quanto riguarda il merito della delibera non mi posso esprimere non avendola vista, ma posso intuire dalle affermazioni fatte dal sindaco alla stampa che si tratti della vecchia proposta che non recepisce le nostre richieste. Beh, posso già dire che sarà un problema. Sono convinto che i lavoratori si arrabbieranno molto visto che dopo anni senza salario accessorio ne recupereranno solo una minima parte”.

 

 

12 ottobre 2017
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