POLIZIA ROVIGO Gli orrori quotidiani sui quali lavora la questura. E fioccano le misure di prevenzione come revoche e respingimenti della licenza di caccia, ma anche avvisi orali a comportarsi meglio

Col coltello contro sorella e nipote: perde la licenza

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Non ci sono unicamente arresti e denunce, nel campionario di strumenti con il quale il personale della questura combatte quotidianamente contro il crimine, a volte per reprimere e punire reati che sono stati commessi, in altre circostanze per cercare di prevenire



Rovigo - L'episodio forse più eclatante è quello di un 51enne al quale è stata revocata la licenza di caccia. Il provvedimento è stato emesso alla luce di una presunta sopravvenuta sua inaffidabilità: avrebbe, secondo questa ricostruzine dei fatti, proferito delle minacce alla sorella e alla nipote, utilizzando nella circostanza un coltello da cucina.

A un polesano di 50 anni, invece, è stata respinta l'istanza per il rilascio di porto di fucile. Il provvedimento, emesso dal questore di Rovigo è scaturito poiché a carico dell’istante sarebbe emersa una sentenza di condanna per furto, presupposto ostativo alla concessione o mantenimento del summenzionato titolo di polizia.

Si arriva poi al capitolo degli avvisi orali, vale a dire dei provvedimenti emanati dal questore, con i quali si intima a un soggetto di tenere un comportamento maggiormente rispetto della legge, senza che questo vada a influire, comunque, su eventuali procedimenti penali già in atto.

Provvedimenti di questo tipo sono stati emessi a carico di un anziano che avrebbe incendiato l'auto a una donna con la quale la relazione non era andata bene (LEGGI ARTICOLO); ma anche a un 34enne marocchino che avrebbe rubato, assieme a un complice, a un connazionale soldi e telefono dopo averlo aggredito a pugni e calci (LEGGI ARTICOLO).

"Avvisato" anche un italiano di 34 anni. Era stato denunciato il 28 agosto sorso, quando, secondo questa ricostruzione dei fatti, non si sarebbe fermato all’alt impostogli da personale operante, scappando a forte velocità a bordo della propria autovettura, costringendo la pattuglia ad un inseguimento in una zona notoriamente molto trafficata, creando una situazione di grave pericolo per la pubblica incolumità.

Ha fatto le spese del medesimo provvedimento un 23enne, già segnalato quale assuntore di stupefacente e denunciato per delitti contro il patrimonio e le persone. Il 2 agosto scorso è stato segnalato amministrativamente alla competente autorità amministrativa da personale della Polizia Ferroviaria di Bologna in quanto, nel suo portafoglio, è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish, destinata al suo uso personale.

Infine, l'avviso è toccato a un 29enne rumeno, con pregiudizi penali e di polizia per reati contro il patrimonio, la fede e la sicurezza pubblica, quali ricettazione, guida senza patente, gestione non autorizzata di rifiuti, subendo misure precautelari e riportando una condanna definitiva. L’11 maggio è stato denunciato in stato di libertà per il delitto di ricettazione, in concorso, poiché trovato in possesso di svariato materiale per l’edilizia provento di furto.

12 ottobre 2017




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