ISTRUZIONE FRATTA POLESINE (ROVIGO) L’ex sindaco Tiziana Virgili risponde al primo cittadino in carica Giuseppe Tasso in merito all’accorpamento degli istituti comprensivi e alla petizione che gira in città

"Nessun no all’accorpamento delle scuole, ma la segreteria rimanga in città"

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Tiziana Virgili, ex sindaco di Fratta Polesine, risponde al sindaco in carica, Giuseppe Tasso, sull’accorpamento degli istituti comprensivi di Costa di Rovigo e Fratta Polesine (LEGGI ARTICOLO). Secondo l’ex sindaco l’attacco di Tasso sarebbe gratuito e senza fondamento: “Nessuna petizione che inneggia alla chiusura della scuola, se ha le idee confuse siamo sempre disponibili al confronto”



Fratta (Ro) – “Pur condividendo l'accorpamento degli Istituti comprensivi di Fratta e Costa di Rovigo da anni sottodimensionati per numero di allievi, come altri del resto, diversi genitori dissentono dalla scelta di collocare la sede del nascente comprensivo a Costa”. La ex sindaca di Fratta, Tiziana Virgili risponde al primo cittadino in carica Giuseppe Tasso sulle scelte e affermazioni in merito alla gestione degli istituti scolastici. 

“Le giustificazioni addotte a supporto di tale decisione – continua Virgili – sono discutibili e poco condivisibili e nulla centrano con gli indubbi vantaggi dell'accorpamento. Si chiede pertanto di rivedere il provvedimento adottato, concordando con i Comuni interessati l'individuazione di Fratta Polesine quale sede amministrativa del nuovo istituto comprensivo, nel rispetto della valenza storico-culturale della nostra città. Questa è la richiesta che oltre 230 cittadini hanno sottoscritto, nessun cenno pertanto ad una possibile chiusura della scuola con trasferimento a Costa, come citato dal sindaco per ‘sentito dire’”. 

Non si comprende il tono diffamatorio ed intimidatorio del primo cittadino, che meglio avrebbe fatto a confrontarsi con qualcuno prima di assumere decisioni tanto importanti. Per ciò che attiene gli edifici scolastici ricordiamo che da sempre sono soggetti a manutenzioni ed è compito delle amministrazioni provvedere a questo, come del resto fatto nel corso degli anni. In ultima ricordiamo al sindaco e ai suoi collaboratori che l'asilo nido è stato realizzato grazie a contributi erogati dalla Regione e dalla Fondazione, oltre a fondi di bilancio, con l'intento di fornire un servizio alla comunità. Resta inteso che se a loro sembra inutile, possono sempre convertirlo ed adibirlo ad altre funzioni. Naturalmente viste le molte perplessità dell'attuale amministrazione restiamo a disposizione per qualsiasi confronto”.

12 ottobre 2017
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