IL CASO A OCCHIOBELLO (ROVIGO) Strappate le tabelle informative che davano conto delle zone destinate unicamente alla pesca sportiva. Ma è stato un gesto del tutto inutile

Raid vandalico contro le riserve di pesca

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Un piccolo vandalismo, quanto a danni, ma che, secondo Alessandro Pagliarini, esponente di Fipsas, Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, di Rovigo, dimostra come ci siano persone che vanno ancora educate all'amore per il proprio ambiente e per il patrimonio paesaggistico, oltre che informate sulle modalità di perseguire una pesca sostenibile



Occhiobello (Ro) - "L’affissione delle tabelle è tutta documentata fotograficamente. Oltre a compiere una azione illegale, gettare le tabelle non esonera il trasgressore dall’eventuale sanzione prevista, oltre che al sequestro dell’attrezzatura". Lo dice chiaramente Alessandro Pagliarini, componente del consiglio direttivo di Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) di Rovigo, dopo quanto avvenuto a Santa Maria Maddalena, dove qualcuno - potrebbe trattarsi di pescatori di frodo - ha strappato le tabelle informative che spiegano come quella zona sia, appunto, riservata alla pesca sportiva.

"Queste zone - spiega Pagliarini - consentono di eliminare completamente la pesca professionale, fare immissioni di pesce pregiato, creare uno specifico Corpo di Vigilanza, mettere per tanto in maggior sicurezza le acque stesse. Chi è contrario a questo processo evolutivo e tenta in tutti i modi di danneggiarlo, favorisce l’attività illegale dei ladri di pesce e rallenta un percorso di ripristino della legalità, oltre che di riqualificazione del territorio. E’ favorevole ad uno stato di anarchia in un territorio senza regole, senza presidio e senza nessuna tutela".

"Queste sono persone ignoranti che vanno segnalate e isolate, in modo che gli si possa spiegare i vantaggi di avere zone riservate alla pesca sportiva e qualora non lo capissero, vanno perseguite secondo i termini di legge. L’obiettivo dei tanti Volontari impegnati in campo, non sarà mai quello di sanzionare indiscriminatamente, ma piuttosto quello di educare per accompagnare il cambiamento di un intera epoca culturale, gradualmente nel tempo e pazientemente".

 

12 ottobre 2017




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