SANITA’ ROVIGO La replica dell’azienda sanitaria alla fiessese che aveva lamentato la disparità, nei tempi di attesa, tra chi si rivolge al pubblico e chi alle strutture private a pagamento

“Esame garantito in due giorni, ma se poi lo rifiutano…”

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Era stata una residente di Fiesso, nei giorni scorsi, a segnalare quella che, a suo avviso, era una ingiustizia: mesi di attesa, in regime di sanità pubblica, per un esame, mentre lo stesso in regime di sanità privata si faceva in pochi giorni (LEGGI ARTICOLO). Ricevuta la segnalazione, l’azienda ospedaliera ha fatto le proprie verifiche, portando alla luce una realtà che ritiene profondamente differente



Fiesso Umbertiano - Avrebbe potuto avere l’esame, in regime di sanità pubblica, entro 48 ore, ma è stata lei a rifiutare, dal momento che la data era troppo ravvicinata. E’, in buona sostanza, questa la replica che l’Ulss 5 dà alla segnalazione della donna di Fiesso che aveva lamentato come, per un esame in regime di sanità pubblica al San Luca, fosse necessario attendere mesi, laddove andando dal privato a pagamento avrebbe potuto essere soddisfatta in pochi giorni.

Una versione dei fatti che l’azienda non ritiene aderente alla realtà. Fornisce, infatti, quella che è la sua ricostruzione. “Sabato 7 ottobre alle ore 9:20 - spiega la nota dell’ufficio stampa - il  call center  del Cup  riceve una telefonata per una prenotazione di Ecografia parti molli  destinata  a un  giovane (chi telefona è una signora, sua familiare, di Fiesso Umbertiano). La signora chiede espressamente di eseguire la prestazione all’Ospedale di Trecenta. L’operatrice offre la prima disponibilità proprio a Trecenta il 9 ottobre (due giorni dopo). La signora rifiuta perché è troppo presto!”.

“L’operatrice offre quindi ulteriori disponibilità tutte nei tempi previsti per la classi di priorità C (prenotazione entro 90 giorni) che sono presso la Casa di Cura Porto Viro. La Signora rifiuta anche queste disponibilità: esprimendo giudizi negativi sulla sanità Polesana e in particolare quella Alto-Polesana. L’operatrice redige quanto accaduto nelle note in procedura Cup come da direttiva del Responsabile (processo utile nelle istruttorie in caso di contestazioni). Alla fine la Signora accetta la disponibilità del 9 maggiopresso all’ospedale  di Trecenta. 

13 ottobre 2017
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