ECOAMBIENTE ROVIGO Incontro tra dirigenza, Cgil e Fiadel, il risultato non cambia: “Nessuna risposta completa”. La protesta non si fermerà fino a quando non ci saranno risultati concreti 

Rifiuti, i lavoratori bloccano gli straordinari per 9 giorni 

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Il dialogo si riapre, ma le risposte non sembrano affatto aver convinto i sindacati Cgil e Fiadel e con loro i lavoratori che rappresentano. Dopo l’incontro con i vertici di Ecoambiente, i lavoratori dichiarano il blocco degli straordinari dal 30 ottobre al 7 novembre. “Non ci fermeremo fino a che non vedremo dei risultati concreti”



Rovigo – “Sembrava che Ecoambiente, come apparso sulla stampa, non avesse alcuna intenzione di riaprire il dialogo come da noi richiesto. Volevamo un incontro per verificare effettivamente se le tante promesse fatte, anche in sede prefettizia durante il tentativo di conciliazione chiuso negativamente, si fossero tradotte in qualcosa di concreto. Ma alla fine, l’azienda ha deciso di incontrare i lavoratori in assemblea nei vari cantieri. Ma in queste assemblee, chiara e palpabile è la delusione e la difficoltà per un settore dove la mancanza di investimenti e di sicurezza ricade drammaticamente sulla pelle dei lavoratori”Davide Benazzo (Cgil) e Michele Zanirato (Fiadel) commentano la riapertura del dialogo con Ecoambiente, ma allo stesso tempo dichiarano la delusione in merito alle risposte ottenute e la volontà di continuare con la protesta.

“Durante le assemblee abbiamo ricevuto la convocazione da parte dell’azienda in un incontro che si è tenuto mercoledì 11 – continuano Benazzo e Zanirato – A questa notizia con i lavoratori si è deciso ancora una volta di tentare la strada della conciliazione se effettivamente si fosse palesata l’intenzione di cambiare rotta e cominciare a mettere realmente al centro il lavoro. Nella convocazione al primo punto all’ordine del giorno si doveva parlare delle problematiche oggetto della vertenza (investimenti, assunzioni, meccanizzazione e raccolta estiva). Su richiesta delle altre sigle, situazione che ci ha lasciato sbigottiti, il primo punto all’ordine del giorno è diventato l’ultimodopo addirittura le varie ed eventuali dimostrando quanto poco importasse quanto in questi mesi e anni stiamo tentando di far diventare priorità. La salute e la sicurezza dei lavoratori. Nella volontà comunque di trovare un punto di conciliazione abbiamo accettato”. 

“In un incontro cominciato alle 14.45, solo dopo le 18 si è cominciato a parlare delle motivazioni della vertenza e dopo quasi un’ora di un ‘fiume di parole’ ci siamo congedati con la promessa di massimizzare la raccolta nel mattino durante il periodo caldo dell’estate e l’impegno massimo per arrivare ad un percorso futuro di meccanizzazione, ribadendo poi gli investimenti finora fatti che come ben sappiamo servono per la stragrande maggioranza al progetto del porta a porta per Rovigo – continuano i sindacalisti – Nessuna risposta certa, nessun documento, programma o atto concreto. Per questo motivo, per il mandato ricevuto dai lavoratori nelle assemblee, abbiamo deciso la prosecuzione delle iniziative di lotta proclamando i primi nove giorni di blocco degli straordinari da lunedì 30 ottobre a martedì 7 novembre 2017. Basta, è terminato il periodo delle parole, non ci fermeremo fino a che non vedremo dei risultati concreti”.

13 ottobre 2017
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