REFERENDUM PER L'AUTONOMIA VENETO ROVIGO Gli interventi di Donato Marinello, Giacomo Sguotti, Daniela Falconi, Julik Zanellato e Vanni Borsetto in merito alla consultazione referendaria del 22 ottobre 

Ormai ci siamo: ultimi appelli

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Prevale il Sì, nel pensiero degli esponenti politici del Polesine, sia di destra che di sinistra, in merito al referendum del 22 ottobre col quale i veneti sono chiamati a decidere sulla possibilità di ottenere una maggiore autonomia. Quattro su cinque trai i politici che intervengono hanno espresso parere positivo per il referendum ritenendolo una grande occasione, mentre per Vanni Borsetto si tratta di una consultazione inutile, costosa e propagandistica



Rovigo - Ultimi giorni prima del voto elettorale del 22 ottobre che vedrà i veneti decidere per l’autonomia del Veneto. Sono diverse le opinioni dei politici che stanno arrivando prima del voto: molti più "Sì" rispetto agli inviti all'astensionismo o al voto contrario. 

Tra i politici a favore spicca Donato Marinello, ex segretario della Lega Nord Badia Polesine, che invita i cittadini a recarsi ai seggi elettorali e cogliere l'occasione storica “che avrà come fine ultimo quello di consegnare al nostro governatore Luca Zaia un forte e importante mandato nella trattativa con il governo centrale su particolari forme di autonomia per il territorio veneto”.

Sulla stessa linea anche Giacomo Sguotti, consigliere comunale di Rovigo di Forza Italia, che spiega come “autonomia regionale significa ad esempio che competenze come la regionalizzazione dell’istruzione pubblica e del finanziamento totale della sanità potremmo gestirle come Trento e Bolzano. Ancora, il sostegno alle coppie giovani con assegni per il loro mantenimento, il contributo a fondo perduto per l’acquisto della prima casa, sostegno delle politiche giovanili con borse di studio o bandi di concorso tutelando i giovani della Regione”.

Daniela Falconi, ex assessore comunale a Rosolina, ora consigliere di maggioranza, pensa che “il voto sia un diritto irrinunciabile e  che questa sia l’unica occasione che il Popolo Veneto, non i leghisti, abbia di esprimersi. Il voto non rappresenta la guerra civile da Roma, ma semplicemente una richiesta di maggior autonomia mirata alle nostre genti”.

 

Anche dagli schieramento opposti, ovvero il Pd, arriva il sostegno al referendum. A esprimersi in questo senso è Julik Zanellato, ex segretario provinciale, il quale il 22 ottobre si recherà al seggio e voterà Sì “in linea con la posizione politica del Pd regionale e soprattutto con le aspettative della stragrande maggioranza dei Veneti”.

Di tutt’altro pensiero invece Vanni Borsetto, Articolo uno - movimento democratici e progressisti Rovigo, che la ritiene una consultazione inutile, costosa e propagandistica che non andrà a votare:  “si sarebbe potuto evitare lo spreco di risorse che il referendum richiede avviando un ragionamento in un ottica di leale collaborazione tra istituzioni, aprendo il dialogo con le parti sociali come avvenuto di recente in Emilia Romagna lasciando da parte la propaganda. Quel Veneto sognato da Zaia come una possibile Svizzera è pura utopia dove pagheranno sempre e comunque i cittadini Veneti”.

18 ottobre 2017
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