RUGBY Alessandro Naccarato, del Partito Democratico, come nel 2016 con il deputato della provincia di Rovigo, Diego Crivellari, chiede il commissariamento della Fir 

Conti in rosso della Fir, il deputato polesano interroga il Governo

Il deputato polesano Diego Crivellari e Alfredo Gavazzi, numero uno della Fir
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Attacco frontale alla gestione della Federazione italiana rugby, situazione che Diego Crivellari di ritorno da Roma definisce “Preoccupante e sconcertante”. C’è anche la sua firma sull’interrogazione presentata a Montecitorio mercoledì 18 ottobre. Era già successo nel 2016, un folto gruppo di parlamentari del Pd aveva posto dei quesiti al Governo e al Ministro dello Sport (LEGGI ARTICOLO). Alessandro Naccarato, Floriana Casellato,  Giulia Narduolo, Giuseppe Fioroni  e il deputato polesano in una sorta di fronte Veneto attaccano la gestione “allegra” della Fir. Agli stessi firmatari dell’interrogazione presentata nelle ultime 24 ore si è aggiunto anche l’onorevole Paolo Cova di Milano. Alessandro Naccarato: “La situazione della Fir è fuori controllo, ci rivolgiamo al Coni e al Governo”.


Roma - La richiesta è chiara, il fronte del Pd veneto, con l’aggiunta di Paolo Cova di Milano, chiede il commissariamento immediato della Fir. Lo ha fatto con una interrogazione rivolta al presidente del consiglio dei Ministri, i firmatari sono gli stessi di una precedente interrogazione sul governo federale ovale, ovvero Alessandro Naccarato, Floriana Casellato,  Giulia Narduolo, Giuseppe Fioroni e il deputato polesano Diego Crivellari.

“Ci rivolgiamo al Governo e al Coni perchè la situazione è fuori controllo”, queste le parole preoccupanti con cui commenta l’onorevole del Pd Alessandro Naccarato la situazione della Fir. Non da meno Diego Crivellari “E’ sconcertante”. Ma quando si aver una risposta dal Governo Gentiloni? “Speriamo molto presto - risponde Naccarato - ma ci vorrà almeno un mese”.

L’interrogazione presentata mercoledì 18 ottobre in Parlamento. 

"Al Presidente del Consiglio dei ministri. — Per sapere – premesso che: 
il 5 settembre 2017 è stato pubblicato il bilancio consuntivo della Federazione italiana rugby (in seguito Fir) relativa all'esercizio 2016 da cui si ricavano informazioni preoccupanti circa lo stato di salute della stessa federazione; 
in particolare, rispetto al bilancio preventivo che aveva indicato un utile di 12.000 euro, si registra un netto peggioramento della situazione finanziaria che si chiude con un disavanzo notevole per il 2016 a fronte di una gestione ordinaria che non ha dovuto affrontare eventi imprevedibili; 
analizzando l'andamento finanziario dei bilanci Fir si apprende che la situazione è grave: infatti sembrerebbe che i ricavi dal 2012 ammontino a quasi 220 milioni di euro e nonostante questo cospicuo flusso di denaro si siano prodotte perdite ingenti per tre esercizi su quattro e precisamente nel 2013 per oltre 265.000 euro, nel 2015 per oltre 2.150.000 euro e nel 2016 per oltre 636.000 euro; 
accanto a questi elementi non può essere trascurato il dato relativo alla disponibilità di cassa, la cosiddetta liquidità, che passa da oltre 13 milioni di euro al 31 dicembre 2011 a meno di 2 milioni di euro al 31 dicembre 2016; 
oltre a generare forti perdite, quindi, la Fir avrebbe progressivamente consumato gran parte delle risorse liquide per un totale di 11 milioni di euro; 
a fronte di tale situazione il Coni, ente che ha il compito di vigilare sull'operato delle federazioni, ha imposto di predisporre un piano di ricostituzione del patrimonio netto; 
Fir ha proposto un piano che prevede di produrre e accantonare circa 2,4 milioni di euro di utile nel triennio 2017-2019 principalmente attraverso risparmi sui costi; 
la detta situazione ha generato forti preoccupazioni nel mondo del rugby poiché risulta difficile comprendere i motivi delle consistenti perdite per una tra le federazioni più ricche dello sport italiano e in particolare perché il piano di consolidamento è stato affidato agli stessi soggetti che hanno prodotto il descritto disavanzo; 
l'11 settembre 2017 gli organismi tecnici di controllo del Coni hanno respinto il piano di rientro triennale deliberato dal consiglio federale Fir e la notizia ha raggiunto la stampa come era accaduto già nell'agosto 2016 a fronte dei ritardi nell'approvazione dei bilanci; 
gli interroganti avevano espresso perplessità circa i conti Fir con l'interrogazione 4-14136 del settembre 2016 nella quale sono state indicate alcune delle criticità che puntualmente si sono verificate nel periodo successivo e oggi sono certificate dai bilanci citati; 
la drammatica situazione appare fuori controllo e rischia di nuocere all'intero mondo del rugby; 
occorre ricordare che, in caso di gravi irregolarità nella gestione, il Consiglio nazionale del Coni, in base all'articolo 6, n. 4, lettera F1 del proprio statuto, può deliberare il commissariamento Federazione italiana rugby;  di quali elementi disponga in ordine, alle circostanze segnalate in premessa e se risultino iniziative adottate o in corso d'adozione da parte del Coni, in relazione alla situazione descritta".

 

 

 

19 ottobre 2017
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