COMUNE ROVIGO Il consiglio comunale del 27 ottobre ha rischiato di saltare a causa della mancanza dei componenti della maggioranza. A salvare la situazione l’indipendente ex Obiettivo Rovigo 

E’ Alberto Borella a salvare il numero legale

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La minoranza è presente fin dalle 17 ma decide di rimanere fuori dall’aula consigliare perché la maggioranza ha solo 9 consiglieri al consiglio comunale del 27 ottobre, quindi manca il numero legale. I colleghi della maggioranza si danno un gran daffare e dopo un’ora e chiamate al cellulare a garantire il numero è stato il consigliere Alberto Borella


Rovigo - Consiglio comunale in bilico per un’ora prima di partire ufficialmente quello che si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 27 ottobre. Gli scanni vuoti della maggioranza erano parecchi, solo 9 presenti su 21, e la minoranza si è resa subito conto che era la sua presenza a mantenere il numero legale così ha deciso di uscire, indignata per "la mancanza di rispetto delle istituzioni". 

I 9 consiglieri di maggioranza presenti erano: Carmelo Sergi, Renato Borgato, Andrea Denti, Giacomo Sguotti, Vani Patrese, Michele Aretusini, Luca Gabban, Giancarlo Andriotto e Stefano Raule oltre al presidente del consiglio Paolo Avezzù ed il sindaco Massimo Bergamin.

Primo appello, poi la sospensione di 10 minuti chiesta dal consigliere Ivaldo Vernelli (M5s) per permettere l’arrivo di altri consiglieri. Da qui sono partite una serie di chiamate che hanno portato l’arrivo degli altri colleghi di maggioranza che in un primo momento non hanno avuto esito positivo poiché al secondo appello non si era ancora arrivati al numero legale tanto che ormai si stava avvicinando alla riconvocazione per il giorno successivo.

Al terzo appello si è raggiunto il fatidico numero dei 17 consiglieri, numero sufficiente per cominciare i lavori. Incredibile che il 17esimo sia stato l’indipendente Alberto Borella, messo all’indice dalla maggioranza per essere stato il promotore dell’istituzione della commissione d’inchiesta sulle pratiche del centro commerciale La Fattoria. Ma è proprio il suo arrivo alle 18.05, dopo un confronto personale con l’assessore Stefano Falconi, a salvare la situazione. E il consiglio comunale è potuto cominciare. 

 

 

27 ottobre 2017




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