IL CASO PISCINE ROVIGO Il Comune deve tirare la linea sull’avanzo di amministrazione non vincolato. Palazzo Nodari si trova a dover saldare il debito di Veneto Nuoto verso il finanziatore, Unipol banca 

Entro il 10 novembre saranno concluse le trattative per la questione del polo natatorio

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Entro la fine di novembre (il consiglio comunale indicativamente si terrà il 28) dovranno essere sbloccati i soldi congelati per la questione “Baldetti” pena lo slittamento di quel milione e 200mila euro al prossimo bilancio. Ma sociale, scuole paritarie, Accademia, Cur attendono ancora i contributi. Uno sblocco dell’avanzo che farebbe tirare un sospiro di sollievo a molti, sempre che possa essere destinato a quello e non ad una rata del debito per le piscine. Il consigliere Ivaldo Vernelli (M5s) ha sempre chiesto che se ne parlasse in consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO), finora invano. Sempre Vernelli in un dibattito pubblico ha chiesto perché “Unipol non chiede i soldi prima alla Reale srl” (LEGGI ARTICOLO). La legge Madia ha impedito che Asm spa acquisisse le quote di Veneto nuoto, come anticipato da Giuseppe Traniello Gradassi del Pd (LEGGI ARTICOLO)



Rovigo – La “dead line” è fissata alla prima decade di novembre. Mancano pochi giorni, dunque, perché il Comune possa finalmente capire “di che morte morire” (LEGGI ARTICOLO). Sì perché 8 milioni di debito da versare ad Unipol (LEGGI ARTICOLO), sono comunque una bella mazzata. Sempre sperando che la trattativa in corso tra l’ufficio legale del Comune e la banca sia fruttuosa in termini di dilazione del pagamento. Altrimenti il dissesto sarebbe assicurato. Parliamo del caso piscine o anche conosciuto come la questione Baldetti, per la quale Palazzo Nodari si trova a dover saldare il debito di Veneto Nuoto verso il finanziatore, Unipol. Nello specifico le rate non pagate ammonterebbero a 6 milioni e 400mila euro, ma poi c’è anche il divenire su un finanziamento che valeva 10 milioni di euro e che deve essere, in parole semplici, restituito praticamente tutto visto che facendo due conti Veneto Nuoto di rate ne deve aver corrisposte davvero poche (LEGGI ARTICOLO).

Paolo Avezzù, l’ex sindaco del project financing che ora sembra costringere Palazzo Nodari a ripagare l’intera operazione, e con “ripagare” si intendente pagare con i soldi dei cittadini, afferma: “Entro il 10 novembre avremmo la conclusione della trattativa, speriamo che siano concesse piccole rate”. E aggiunge: “Entro la fine di novembre dovremo destinare l’avanzo di amministrazione non vincolato che altrimenti andrebbe rinviato al prossimo anno e, se non fosse sbloccato, non permetterebbe di destinare i soldi a chi attende ancora i contributi come le scuole paritarie, Cur, Accademia ma anche il settore del sociale che piange più di altri”, sempre che non debba essere subito impegnato per una rata del debito.

30 ottobre 2017
Tecnostore Occhiobello 468x60




Correlati:

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni