BASEBALL ROVIGO A S. Maria Maddalena serata speciale organizzata dai Lions con il batti e corri per non vedenti. Ospite d’eccezione Pasquale Di Flaviano storico giocatore bolognese

Quando le barriere non esistono

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni
Per i ciechi la pratica sportiva, anche la più complessa come può essere il gioco del baseball, è motivo di riscatto, gioia e passione agonistica.

S.Maria Maddalena (Ro) - Serata straordinaria per curiosità e coinvolgimento emotivo venerdì 27 ottobre all’incontro organizzato dai Lions del S.Maria Maddalena.
Ospiti molto particolari il presidente dell’associazione Italiana Baseball per Ciechi Onlus - Alberto Mazzanti - e tre suoi accompagnatori fra i quali Pasquale Di Flaviano non vedente e giocatore storico del White Sox-Cvinta Bologna ed Eva Trevisan ex Olimpionica di softball di Atene 2004.
Alla serata ha partecipato anche il referente del Coni Point Rovigo - Lucio Taschin - anch’egli storico giocatore di baseball del Rovigo, profondo conoscitore di questa disciplina, dei valori sportivi e dell’efficacia formativa nei confronti dei giovani.
È stato proprio Taschin ad aprire la serata evidenziando come lo sport - di qualsiasi natura - sia maestro di vita e portatore di positività nella crescita dei nostri ragazzi. Ne ha sottolineato gli effetti terapeutici contro l’intossicazione digitale, ormai molto diffusa anche fra i giovanissimi, toccando ogni aspetto positivo che la pratica di discipline sportive consente di perseguire sul fisico e sulla psiche delle nuove generazioni.

L’introduzione di Taschin ha consentito poi al presidente Mazzanti dell’Aibxc di spiegare come per i ciechi la pratica sportiva, anche la più complessa come può essere il gioco del baseball, è motivo di riscatto, gioia e passione agonistica.
Ne ha spiegato le regole, ovviamente adattate alla particolarità dello status di non vedenti, ed ha anche evidenziato come le partite siano vere competizioni caratterizzate da sano spirito di combattività e voglia di vittoria; un video con stralci di una partita proiettato nel corso del suo intervento ha chiarito molti dei passaggi che Mazzanti ha cercato di spiegare a parole.
Il momento più emozionante è stato sicuramente l’intervento di Pasquale Di Flaviano che con parole semplici ma piene di umanità ha descritto quella parte della sua vita dedicata allo sport e alla diffusione di quei valori di cui anche gli altri relatori hanno parlato, fra i ragazzi delle scuole in appositi momenti d’incontro ove, ha ammesso, le barriere ed i pregiudizi vengono abbattuti e l’umanità ed il rispetto per i disabili prendono il sopravvento. Ha concluso che i ciechi sono persone assolutamente normali, essere considerati tali e che vogliono vivere una vita normale anche se non ci vedono.
Lo scambio dei guidoncini ed una donazione a sostegno della Onlus effettuata a titolo di service ha chiuso questa memorabile serata.
 
31 ottobre 2017
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