ACCOGLIENZA FIESSO UMBERTIANO (ROVIGO) L'appello del consigliere comunale di minoranza Giorgio Munerato: "Il nostro paese ha una lunga storia di solidarietà"

"Fiessesi: non cedete alla paura e ai neofascisti"

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Un vero e proprio appello a ragionare, a non lasciarsi andare alla paura e alle reazioni inconsulte, a non farsi spaventare dal possibile arrivo di sei o sette profughi in città, che dovrebbero trovare accoglienza in due appartamenti privati (LEGGI ARTICOLO). Questo l'intervento del consigliere comunale di minoranza Giorgio Munerato, a fronte della posizione di ferma opposizione assunta dal sindaco Luigia Modonesi



Fiesso Umbertiano (Ro) - "Le migrazioni, che stanno coinvolgendo milioni di persone in tutto il mondo, sono soprattutto  il risultato della 'cattiva' economia di questi ultimi 30 anni, che ha provocato ingiustizie e disuguaglianze: le stesse che stanno colpendo  molti Italiani, soprattutto tra i giovani. Chi abbandona la propria terra lo fa sempre con sofferenza (come i nostri migranti di ieri e di oggi) e, se potesse, resterebbe volentieri  a casa propria".

 

Sono le considerazioni di base dalle quali parte Giorgio Munerato, consigliere di minoranza a Fiesso Umbertiano, con la lista Rinascita fiessese. "In Italia - prosegue la nota - la gestione dei migranti, soprattutto quelli provenienti dall’Africa, in questi ultimi anni non è stata per niente adeguata, anche perché su questo problema l’Europa ci ha lasciati soli. La gestione dei migranti, come rivelano le cronache giornalistiche e giudiziarie, è diventata, in molti casi, un business (affare) per individui spregiudicati e senza scrupoli, che provano a fare soldi facili sulla pelle di disperati".

"E’ però anche vero che esistono tante persone e cooperative perbene (laiche e cattoliche) che si dedicano all’attività di accoglienza ed integrazione non per denaro, ma per spirito di solidarietà e umanità. Non è giusto fare di ogni erba un fascio. Gli amministratori locali  fanno bene a preoccuparsi del modo in cui i migranti vengono collocati nel loro territorio, affinché questo avvenga tenendo presenti due punti: la sicurezza di tutti e le attività con cui all’accoglienza deve seguire l’integrazione (ha ragione Papa Francesco: non c’è vera accoglienza senza integrazione)".

"Nel caso specifico di Fiesso Umbertiano, sul problema dei migranti è sorto un forte conflitto istituzionale tra sindaco e Prefetto, che è nell’interesse di tutti sanare quanto prima, ricorrendo al dialogo anziché alle accuse e alle recriminazioni. E’ da un anno che il problema dei profughi è stato posto all’attenzione dell’amministrazione comunale, che non ne ha messo a conoscenza la minoranza e che ha preferito non affrontarlo, per gridare ora alla prepotenza del Prefetto. Le dichiarazioni di partiti e gruppi politici che circolano da giorni lasciano chiaramente capire che non si sta cercando di risolvere il problema, ma di esasperarlo, magari sperando di trarne in futuro un qualche vantaggio elettorale".

"La popolazione fiessese ha una lunga e generosa storia di accoglienza e di integrazione verso chi, per qualche motivo, ha chiesto il suo aiuto. E’ vero che in questo momento ci sono tra le persone paura e preoccupazione, che molto spesso si traducono in diffidenza verso chiunque venga in qualche modo percepito come 'estraneo', ma è altrettanto vero che nei Comuni a noi vicini, dove sono stati accolti  piccoli gruppi di migranti, essi non hanno creato alcun problema e anzi si sono bene inseriti, partecipando ad attività e lavori di utilità sociale".

"A Fiesso abbiamo un tessuto sociale ricco di Istituzioni (comune, parrocchia, carabinieri) e associazioni che ogni giorno praticano la solidarietà e l’aiuto agli altri e che - sono certo - sarebbero disponibili anche ad aiutare e a coinvolgere nella vita sociale fiessese questi giovani migranti. Il problema dei migranti se non viene gestito, soprattutto dagli amministratori locali,  con la sensibilità e il senso di responsabilità necessari, può diventare causa di  divisioni tra i cittadini, nelle quali si inseriscono, per approfittarne politicamente, individui e forze, di ispirazione neofascista o peggio, che non hanno niente a che fare con la vita politica e democratica dei fiessesi". 

4 novembre 2017
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