CEREGNANO (ROVIGO) Consegnati 60 attestati a tutti coloro che hanno partecipato al progetto Cercando storie

Gran finale per il progetto finanziato dalla Fondazione Cariparo 

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Costruzione di strutture artistiche in Arundo Donax secondo il metodo CanyaViva e la ricerca e l’assemblaggio delle storie vecchie e nuove del territorio, raccontate dagli abitanti di ieri e di oggi: questi i due risultati ottenuti con il progetto Cercando Storie che è arrivato alla sua conclusione sabato 4 novembre dove l’amministrazione comunale ha consegnato gli attestati ai partecipanti 



Ceregnano (Ro) - E’ arrivato al gran finale il progetto Cercando storie, sostenuto dalla Fondazione Cariparo nell’ambito del Bando Culturalmente 2016, con la consegna sabato 4 novembre in municipio a Ceregnano degli attestati ai partecipanti ai vari workshop tenuti a partire da gebbraio, la proiezione del filmato “La Storia di Cercando Storie” ed a Pezzoli presso il teatro parrocchiale con la proiezione del filmato “Storie di vita: migranti di ieri e di oggi”.

Sono stati consegnati 60 attestati a tutti coloro che hanno partecipato al progetto in diversi modi (docenti, volontari, iscritti ai workshop, cittadini di diverse età ed etnie che hanno raccontato il loro vissuto di migranti, i ragazzi richiedenti asilo della Corte mimosa di Pezzoli). Erano presenti in rappresentanza della Fondazione Willy Pagani che ha illustrato i fini istituzionali della Fondazione; il vicesindaco nonché assessore alla Felicità Elena Dall’Oco che ha fatto gli onori di casa per il Comune di Ceregnano; il capofila del Progetto Cercando Storie Vanni Lucchin che ha ringraziato tutti i partecipanti; l’ideatrice del progetto Antonella Bertoli che ha illustrato quali erano gli obiettivi del progetto che sono stati raggiunti nella quasi totalità; Isabella Sgarbi dell’Itis “Viola-Marchesini di Rovigo” che ha ospitato i workshop sui linguaggi digitali; il sindaco del Comune di Polesella Leonardo Raito che ha aderito al progetto in quanto le piccole storie della gente comune di ieri e di oggi costruiscono la storia del Polesine.

Il Progetto prevedeva oltre alla costruzione di strutture artistiche in Arundo Donax secondo il metodo CanyaViva, regolarmente posizionate ed inaugurate ad agosto in piazza Marconi a Ceregnano ed a Pezzoli davanti alle scuole elementari, anche la ricerca e l’assemblaggio delle storie vecchie e nuove del territorio, raccontate dagli abitanti di ieri e di oggi, filmate attraverso i cellulari e messe in scena sotto le strutture in “canavera”.

Da febbraio a giugno infatti si sono tenuti diversi workshop sulla comunicazione e sui diversi tipi di linguaggi, da quello teatrale a quello dei/nei social network, dal trucco alla poesia, al suono, a come far parlare il corpo e raccontare le emozioni con linguaggi non verbali. Le storie raccontate attraverso le drammatizzazioni e i filmati, raccontano le vicende dei migranti di ieri e di oggi, cercando di unire in un racconto universale i vissuti diversi che tuttavia partono e arrivano al cuore di tutti gli esseri umani, siano essi africani, italiani, cinesi, rumeni, indiani. Le storie de “La Boje”  e i “Sussurri del Vento nel Canneto” sono state messe in scena a Villadose, Ceregnano, Pezzoli e Polesella in agosto e settembre.

Durante la proiezione dei filmati vi sono stati momenti di vera e propria commozione in quanto per la prima volta si è riusciti a raccontare una storia che può dare vita a comunità più unite e coese.

 

6 novembre 2017
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