COMUNE CEREGNANO (ROVIGO) I consiglieri comunali Filippo Silvestri e Andrea Baldo di Ceregnano Futura illustrano tutti i dubbi in merito allo studio di fattibilità sulla fusione del comune con Villadose 

“Siamo a favore delle fusioni, ma non delle prese in giro”

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Vorrebbero capire i motivi per cui sono stati esclusi o hanno abbandonato il progetto di fusione i comuni di Gavello e San Martino di Venezze, o se verranno persi i servizi e quindi verrà mantenuta la centralità del comune di Ceregnano, i due consiglieri Filippo Silvestri e Andrea Baldo che hanno molti dubbi sullo studio di fattibilità relativo alla fusione con il Comune con Villadose 



Ceregnano (Ro) - “E ancora una volta la montagna partorisce il topolino. Il tanto annunciato studio di fattibilità, finanziato a suon di migliaia di euro dalla Regione Veneto, per la fusione tra Ceregnano e Villadose, si rivela nuovamente un flop”.

E’ il commento di Ceregnano Futura, dopo la comunicazione della stesura dello studio di fattibilità (LEGGI ARTICOLO) per la fusione dei comuni di Ceregnano e Villadose, che aveva richiesto che lo studio fosse redatto coinvolgendo professori universitari e personalità autorevoli del territorio, per determinare quali fossero i vantaggi in termini di sviluppo per il territorio. 

“L’amministrazione Dall’Ara, invece, presentandolo come un grandissimo studio ha speso delle risorse strategiche per una relazioncina di dati statistici e di organizzazione del personale prodotta da un gruppo di Rimini che come core business ha vendere gestionali per la pubblica amministrazione, - spiegano i consiglieri Filippo Silvestri e Andrea Baldo - un po' come andare dal meccanico per redigere la dichiarazione dei redditi. 

Stiamo verificando, inoltre, la presenza di eventuali plagi e copia-incolla nella relazione, ma il sospetto è che ancora una volta si affidi il futuro di un territorio ad una scelta personale del Sindaco, fornendo come pretesto della bontà della scelta una relazione le cui conclusioni (neanche mezza paginetta) sono già contenute nelle premesse”. 

I due consiglieri ribadiscono come “siamo a favore delle fusioni dei comuni ma non delle prese in giro e questa, per creare un comunello di meno di 9000 abitanti, è una presa in giro. - affermano - Come mai sono stati esclusi o hanno abbandonato il progetto Gavello e San Martino? Che fine ha fatto l’impegno preso dall’intero consiglio comunale a mantenere la centralità di Ceregnano aumentandone anche i servizi nel nuovo comune? La relazione è come un romanzo giallo in cui il colpevole viene svelato nella prima pagina e già si presagisce che il nostro comune farà solo da portatore d’acqua per Villadose. Perderemo scuole? Palestre? Il punto Sanità? Cosa resterà a Ceregnano? Tutti dubbi legittimi, non affrontati dal carissimo studio (neanche fosse vergato in pagine di oro zecchino), ed è legittimo quindi pensare che non si voglia affrontare il punto proprio perché questo sembra il futuro tracciato, anche perché questa amministrazione sta facendo pochetto per far crescere Ceregnano”.

“Si è anche composta una commissione intercomunale sul tema, alla quale, ci ha garantito il Sindaco, sarebbero stati invitati tutti i consiglieri comunali. - continuano - Desumiamo che dopo un mese non sia ancora stata convocata, dato che non ci è arrivata alcuna convocazione, oppure si sta lavorando per escludere tutte le voci critiche? Ad ogni buon conto, per quanto per stessa ammissione del Sindaco, la missione della sua amministrazione è completare la fusione. Questa è quindi il perno, il fondamento dell’aggregazione che governa il nostro comune, tanto che se dovesse vincere il No, per dichiarazione del sindaco stesso, avremmo la grande occasione di mandarli tutti a casa”.

“Votare Sì al referendum, per scegliere questo tipo di fusione, significherà votare Ivan dall’Ara e le sue politiche, la sua gestione del nostro territorio, la sua amministrazione inconcludente. Votare No significherà non solo essere a favore di una fusione migliore, ma addirittura di un futuro nuovo e migliore per la nostra comunità, che negli ultimi 7 anni ha solo perso tempo ed opportunità. Noi sappiamo chiaramente da che parte stare e con noi tutti quei cittadini che hanno a cuore il paese e che in questi giorni stanno, per mezzo di cartelli, manifestando la loro contrarietà nei confronti di questa amministrazione. Noi vogliamo collaborare con tutti loro e costruire con loro la Ceregnano Futura”.

7 novembre 2017
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