IL CASO A PORTO VIRO (ROVIGO) Anche il sindaco di Livorno, come fece Thomas Giacon, chiede il pagamento al suo rigassificatore, simile a quello di Porto Levante. “E ora l’amministrazione non accetti accordi al ribasso”

“Avevo ragione: Adriatic deve pagare l’Imu”

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Si torna a parlare della questione della assoggettabilità a Imu, ossia l’imposta sulla proprietà immobiliare, del terminal gasiero di Porto Levante, strada aperta dall’amministrazione comunale di Porto Viro all’epoca guidata dall’ex sindaco, oggi capogruppo, in opposizione, Thomas Giacon (LEGGI ARTICOLO). Una strada seguita ora anche dal Comune di Livorno, al largo delle cui coste sorge un altro rigassificatore. Anche il sindaco della città toscano ha deciso di procedere con la richiesta di pagamento, come riporta il quotidiano economico IlSole24Ore (LEGGI ARTICOLO). Uno sviluppo che porta Giacon a rivendicare la fondatezza della scelta fatta all’epoca


Porto Viro (Ro) - “Ho sempre creduto in una politica fatta di coraggio e spirito di servizio a favore dei cittadini, senza lasciarmi mai intimorire da poteri forti e logiche partitiche, credo di averne dato prova”. Torna a ribadirlo Thomas Giacon, ex sindaco di Porto Viro, oggi capogruppo della principale forza di opposizione in consiglio comunale. La questione al centro del dibattito è quella della assoggettabilità del terminal gasiero che sorge al largo della costa di Porto Levante al pagamento dell’Imu, la tassa sulla proprietà immobiliare. Un pagamento che era stato richiesto, prima da Giacon, poi dal commissario prefettizio, ad Adriatic Lng, società di gestione del rigassificatore. A suscitare il commento di Giacon, la scelta del Comune di Livorno, al largo del quale sorge un altro impianto simile a quello di Porto Levante, di procedere alla richiesta dell’Imu.

“Oggi - dice Giacon - il caso del Comune di Livorno conferma che anche altri amministratori stanno intraprendendo il percorso che ho iniziato. Questo più che mai mi dà conferma della lungimiranza delle mie azioni, dettate dal buonsenso e dal senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e dell'istituzione che ho rappresentato.

Già l’allora commissario prefettizio, nel dicembre 2016, aveva dato seguito all’azione da me intrapresa, emettendo un avviso di accertamento nei confronti di Adriatic Lng per omessa dichiarazione d’imposta  Ici per l’anno 2010. E’ opportuno ricordare che per quanto riguarda il Comune di Porto Viro stiamo parlando di una somma pari a 3.642.000 euro solo per l’anno d’imposta 2010, limitatamente alla quota capitale e alla quota interessi”.

“Devo ringraziare - prosegue l’ex sindaco - chi ha creduto in me e nella mia azione amministrativa, compreso  Angelo Zanellato, presidente di Consvipo che mi ha sempre onestamente sostenuto, anche in questa importante battaglia di giustizia fiscale. Ora è necessario guardare positivamente al futuro, pensando, che grazie a questa intuizione, il nostro territorio comunale potrà probabilmente disporre di cifre da capogiro. La strada è ancora lunga, ma è importante guardare positivamente al futuro; auspico che l’attuale amministrazione non accetti accordi al ribasso, una semplice sponsorizzazione o comunque accordi che vanno contro l’interesse pubblico: si perderebbe l’opportunità di far fare un forte balzo in avanti alla qualità della vita dei nostri cittadini”.

“Spero vivamente che questa amministrazione, che fino ad oggi ha venduto solo fumo, avvii al più presto, e comunque entro il 31-12-2017, l’accertamento Ici per l’anno d’imposta 2011, per un importo sempre pari a 3.642.000 euro”.

 

 

8 novembre 2017
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