POLITICA ROVIGO Il gruppo Vittorio Bachelet attacca dopo la riunione. Apprezzamento invece per la ritrovata unità del Partito democratico attorno a Giuseppe Traniello Gradassi

"La giunta tace perché pensa o perché non sa?"

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Dopo la riunione, arriva la nota del Gruppo politico culturale Bachelet, presente in consiglio comunale con il presidente Andrea Borgato. Una nota nella quale vengono poste in evidenza le varie criticità che pesano su Rovigo e la maniera, non adeguata secondo il gruppo, con le quali vengono affrontate dall'amministrazione comunale cittadina



Rovigo - Il gruppo "Vittorio Bachelet" si è riunito in assemblea nei giorni scorsi e con il presidente e consigliere comunale Andrea Borgato ha approfondito e valutato lo stato attuale dell'amministrazione comunale di Rovigo ponendo in evidenza quelle che reputa "le ormai troppe inefficienze ed assenze della 'gestione Bergamin'".

"L'ultima solo in ordine di tempo è la verifica che al bilancio comunale mancherebbero circa 11 milioni di euro per evasioni varie (multe, tributi non pagati ecc.) - attacca il presidente del gruppo Andrea Borgato - senza che vi sia stata finora nessuna azione, neanche ipotizzata, finalizzata al recupero di quanto dovuto".

"Di fatto la giunta, arrivata ormai a metà del suo percorso, non può certo dire di aver risposto alle attese dei cittadini né, tantomeno, di aver tenuto fede alle promesse del programma elettorale. Da questo punto di vista l'assemblea ha fatto propri tutti gli interventi di Andrea Borgato e Giorgia Businaro che nella loro funzione di consiglieri comunali non hanno mai fatto mancare un apporto critico ma anche propositivo nelle sedute del consiglio e nei lavori delle commissioni".

"In particolare si ricordano le prese di posizione sulla situazione debitoria del Polo Natatorio, con le gravi responsabilità della Giunta Avezzù. Oltretutto si nota che in questa vicenda, per alcuni aspetti dai contorni non chiari, è altrettanto singolare come i protagonisti del passato siano continuamente 'coperti' da quelli del presente e viceversa. C'è inoltre da chiedersi se il silenzio sull'intera questione più che riserbo, per ottenere una soluzione, non sia in realtà frutto di una mancanza totale di idee e di prospettive".

"Altri temi sui quali l'assemblea concorda con i propri consiglieri riguardano i silenzi sul progetto di riqualificazione dell'ex ospedale Maddalena, sull'intera gestione delle aziende partecipate, sull'Iras e sulla svendita delle onoranze funebri di Asm. In ogni caso è inaccettabile che la politica sia assente in questo ambito e che, magari, venga tutto delegato all'amministratore Unico di Asm Spa".

"Ciononostante permane la convinzione che, anche dopo le apparenti difficoltà emerse con la richiesta di istituire la commissione d'inchiesta per il Centro Commerciale 'La Fattoria', la maggioranza reggerà, in particolare per i troppi interessi che sono in gioco di oggi e di domani, salvo che il sindaco decida di prendere il treno per Roma ma, in questo caso, sarò tutta un'altra storia".

"Ed è proprio sul futuro che l'assemblea del Bachelet guarda con interesse anche al prossimo congresso provinciale del Partito democratico con la candidatura unitaria di Giuseppe Traniello Gradassi che nel periodo in cui ha retto la segreteria ha dato nuovo impulso all'iniziativa del principale partito di opposizione in Polesine, recuperando il rapporto con gli amministratori locali e operando per una maggiore chiarezza politica a fronte delle evidenti opacità e trasversalità precedenti, tanto che la ritrovata unità intorno al suo nome appare anche come un meritato riconoscimento del lavoro svolto".

"Il governo delle istituzioni locali e comunali, infatti, ha bisogno di una proposta alternativa e vincente che non si può nemmeno ipotizzare senza un Pd consapevole e determinato. Da questo punto di vista l'unità ritrovata non è, a nostro avviso, che il primo passo, al quale tuttavia dovrebbe seguire una vera presa di coscienza degli errori che sono stati commessi e che hanno portato in particolare alla pesantissima sconfitta nel comune capoluogo, oltre che un forte impegno programmatico per dare una prospettiva nuova al Polesine e a Rovigo. Anche per questo il Gruppo Bachelet auspica che si lavori seriamente per ricostruire i rapporti nel centrosinistra e si possa aprire ai settori più illuminati e consapevoli della gravità della situazione fra i moderati polesani e rodigini".

9 novembre 2017
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