ASM ONORANZE FUNEBRI ROVIGO "Patrimonio pubblico ceduto senza nessuna certezza sul pagamento delle rate” Silvia Menon, consigliere d’opposizione, è scandalizzata. Inoltre mette in evidenza le spese di consulenza di Asm spa: “Triplicate"

"Stupefatta che un bene pubblico venga venduto a rate”

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La vendita delle Onoranze Funebri (LEGGI ARTICOLO), non rischia solo di far perdere il lavoro ai 12 dipendenti (LEGGI ARTICOLO). Rischia anche di essere un fiasco per le casse di Asm SPA e quindi del Comune. Lo spiega a chiare lettere Silvia Menon, consigliere d’opposizione dell’omonima lista



Rovigo -  "Non si può sentire che un bene pubblico viene venduto a rate”. Silvia Menon, consigliere d’opposizione, non si spiega le modalità della vendita delle quote di Asm spa, municipalizzata del Comune di Rovigo, aggiudicate provvisoriamente alla neo società M.K.M srl con sede a San Bellino. Prova così a fare fare il focus su quei punti che proprio non le tornano.

Cos’è successo. "È molto semplice spiegare  questi due rischi - spiega Menon - Asm ha venduto le proprie quote, cioè il 90% del  totale patrimonio societario, a 460.000 euro. Sorprendentemente pagabili però in 60 comode rate mensili (cioè in 5 anni). Al bando ha partecipato una sola società, peraltro appena costituita  l’11 ottobre scorso. Con 4 soci e un capitale di 100.000 euro. Quindi meno di un quarto della cifra che la Srl si è impegnata a versare ad Asm spa". 

I rischi. "Non conosciamo quasi nulla di loro, non hanno nemmeno un mese di vita - dice Menon -. Non sappiamo se resisteranno sul mercato o se spariranno in poco tempo. Dovessero fallire sotto i colpi della concorrenza, che nella nostra zona potrebbe diventare aggressiva, gli ormai ex dipendenti Asm perderebbero il lavoro. Una tragedia per le loro famiglie. Il Comune si potrebbe scordare le rate non pagate. Sarebbe un buco nell’acqua clamoroso".  

 

Le rate. "Sono stupefatta che un bene pubblico venga venduto a rate - commenta la consigliera di opposizione -.  È una cosa che non si può sentire. Accettare il rischio di un mancato pagamento da parte dei privati è da irresponsabili, soprattutto perché si sta vendendo patrimonio pubblico, e mi chiedo cosa dicono i Dirigenti comunali di questo. La regola è che prima incasso tutto il denaro e poi ti  vendo la quota. Funziona così  sempre.

Il bando. "La decisione su come procedere ha un responsabile legale, l’amministratore unico di Asm, Alessandro Duò. Ed uno politico, il sindaco Massimo Bergamin. Duò ha deciso di far spendere ad Asm, e quindi a noi, 18.230 euro per far  redigere un bando ad un consulente esterno  , perché con 2 dirigenti e 60 dipendenti in Asm spa, nessuno poteva fare un bando di vendita. Bando che di fatto ci espone al rischio finanziario che il privato, dovesse saltare, non paghi le rate rimanenti. Nel bando sono state escluse le aziende che hanno avuto contenziosi legali con Asm. Giusto per un verso (cosa che non viene applicata ad altri casi analoghi in Comune), peccato sia stata così eliminata buona parte delle società di onoranze funebri della città che erano in causa da anni con il Comune e così, l’unica partecipante è stata una società neonata”. 

A non farle digerire il modo di operare di Asm spa, da quando ha Duò come amministratore unico, contribuisce anche il capitolo delle consulenze, nel 2017 (fino ad ottobre) l’azienda comunale ha speso 171.706 euro in consulenze con affidamenti diretti. Nel 2015 ne erano stati spesi solo 60.352. “Soltanto a gennaio del 2016 - ricorda Menon - il sindaco diceva che le consulenze in Asm spa vanno contenute. Forse Duò ha letto male  invece di“contenute” ha letto vanno “triplicate”".

Secondo Menon l’unica cosa che potrebbe (condizionale d’obbligo) migliorare la situazione è il diritto di prelazione che ha Lorandi, la società proprietaria del rimanente 10% delle quote di Asm Onoranze, l’unica porzione che non era di Asm Spa. "Potrebbero scalzare la neo costituita società, esercitando la prelazione, e forse dare più garanzie sul pagamento. Ma sul futuro lavorativo dei 12 dipendenti?”.

"La sensazione invece è che gli unici a festeggiare in questo momento siano gli ex concorrenti di Asm Onoranze - conclude - Me li immagino pronti a prendersi, con esperienza, la ghiotta quota di mercato che fino ad oggi era dell’azienda pubblica e senza aver speso un euro".

9 novembre 2017
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