OMICIDIO SAN PIETRO POLESINE (ROVIGO) Il marocchino Abdelilah Soussou avrebbe ucciso, a gennaio 2015, Sereno Berveglieri, 78 anni, muratore in pensione di San Pietro Polesine

"Anziano ammazzato dall'amico". Pena ridotta a 18 anni

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La condanna a suo carico era arrivata il 30 settembre del 2016, quando la Corte di Assise di Rovigo aveva inflitto ad Abdelilah Soussou, 30 anni, 25 anni di pena (LEGGI ARTICOLO). E' ritenuto l'assassino di Sereno Berveglieri, 78 anni, muratore in pensione di San Pietro Polesine, Castelnovo Bariano, ucciso il 25 gennaio 2015 nella sua abitazione.Venerdì 10 novembre, la Corte di Appello ha ridotto la pena a 18 anni, tramite il nuovo meccanismo previsto dalla riforma Orlando



Castelnovo Bariano (Ro) - Pena ridotta. E non di poco. Da 25 a 18 anni. Questa la decisione arrivata nel pomeriggio di venerdì 10 novembre, in virtù del meccanismo, previsto della riforma Orlando, che consente di raggiungere, in aula, l'accordo su una pena. Il caso giudiziario era relativo a uno dei più tremendi omicidi che, di recente, abbiano scosso il Polesine. 

Quello di Sereno Berveglieri, 78 anni, muratore in pensione ucciso , nel gennaio del 2015, nella sua abitazione di via Cavo Bentivoglio, a San Pietro Polesine, frazione di Castelnovo Bariano. Dopo settimane di indagine, era arrivato l'arresto per Abdelilah Soussou, 30 anni, marocchino, conoscente dell'anziano che frequentava la sua abitazione.

Secondo la ricostruzione operata dai carabinieri, il giovane marocchino avrebbe ucciso dopo una discussione, forse derivante da una richiesta di soldi. Avrebbe colpito Berveglieri al capo, poi avrebbe cercato di strangolarlo, forse con una cintura, e alla fine gli avrebbe infilato in testa una sportina per la spesa, soffocandolo. Questa la ricostruzione della dinamica dell'omicidio.

Il processo di primo grado, celebrato di fronte alla Corte d'Assise di Rovigo, si era concluso con una condanna a 25 anni, lo scorso 30 settembre 2016. Nella giornata di venerdì 10 novembre, l'esito del procedimento d'appello. La riduzione della pena è arrivata perché la riforma prevede che, in Appello, la dichiarazione di responsabilità apra le porte, all'imputato, per "concordare" la pena.

10 novembre 2017
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