TRAGEDIA A VILLADOSE (ROVIGO) Il gesto estremo sarebbe stato commesso mentre era al telefono con una amica. Il marito concede la donazione degli organi

E' morta la 36enne che si era sparata

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Il ferimento era avvenuto nella tarda serata di mercoledì 8 novembre, a Villadose, quando una 36enne straniera, sposata con un imprenditore del luogo, era stata trovata nel fienile vicino all'abitazione, ferita alla testa da un colpo di arma da fuoco (LEGGI ARTICOLO). La situazione era apparsa immediatamente gravissima. La tragica conferma è arrivata nel pomeriggio di venerdì 10 novembre, quando è stata dichiarata la morte

Villadose (Ro) - Non ce l'ha fatta, nonostante tutto il prodigarsi del personale dell'ospedale di Rovigo. E così, nella giornata di venerdì 10 novembre, non è rimasto altro da fare che dichiarare il decesso della donna straniera di 36 anni che, nella tarda serata di mercoledì 8 novembre, era stata trovata ferita in maniera gravissima alla testa, da un colpo di arma da fuoco. Un tentativo di suicidio, secondo la ricostruzione dei fatti operata dai carabinieri, accorsi sul posto assieme al persoale del Suem di Rovigo.

Il marito, un imprenditore piuttosto conosciuto in paese, ha firmato la liberatoria per la donazione degli organi della donna. Secondo le prime informazioni, la giovane, di origine ungherese, si sarebbe sparata mentre era al telefono con una amica, che avrebbe udito in diretta l'accaduto. Un gesto estremo che viene attribuito a un disagio interiore, al quale avrebbero contribuito vari fattori.

La Procura non appare intenzionata a disporre accertamenti sulla vicenda, ritenendo indubbio che si sia trattato di suicidio.
10 novembre 2017
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