OMICIDIO DI VIA PASCOLI ROVIGO La cerimonia nella chiesa ortodossa di viale della Scienza, per Tatiana Lenuta Halapciug, la 49enne uccisa dal figlio 22enne

Accoltellata dal figlio: l'addio a Tatiana

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E' stata uccisa dal figlio, che si trova nel reparto di Psichiatria dell'ospedale San Luca di Trecenta (LEGGI ARTICOLO), come misura cautelare decisa dal giudice per le indagini preliminari che ha convalidato l'arresto di  Bogdan Stefan Halapciug, 22 anni. Il giovane è accusato dell'omicidio, commesso, secondo le prime ricostruzioni dei fatti, nelle prime ore di lunedì 6 novembre, nel pieno della notte (LEGGI ARTICOLO). Un omicidio che sarebbe maturato in un contesto psicologico delicatissimo, dal momento che da tempo il giovane sarebbe stato seguito sia da una psicologa che da una psichiatra, all'Ulss 5, a causa di un disturbo con venature di misticismo, tanto che l'omicidio potrebbe essere ascritto a un tentativo di eliminare il "diavolo", credendosi Dio (LEGGI ARTICOLO). Queste sarebbero le dichiarazioni rese dal giovane al pubblico ministero già durante il primo interrogatorio. E che sarebbero state sostanzialmente ribadite di fronte al giudice al momento della convalida


Rovigo - Un addio col rito ortodosso, celebrato negli spazi di viale della Scienza, dove la comunità dell'Est Europa ha riadattato un immobile a luogo di culto. E' qui che sono stati celebrati i funerali di Tatiana Lenuta Halapciug, 49 anni. La donna romena uccisa, secondo le attuali ricostruzioni, nelle prime ore di lunedì 6 novembre, mentre dormiva in una poltrona della sua abitazione di via Pascoli, sopra il frutta e verdura vicino al forno Rubiero. A vibrare le coltellate fatali sarebbe stato il figlio Bogdan Stefan Halapciug, 22 anni, attualmente al reparto di Psichiatria di Trecenta, dove gli impone di stare la misura cautelare che il giudice per le indagini preliminari Pietro Mondaini ha ritenuto appropriata. A difendere il 22enne, l'avvocato Michele Ciolino di Rovigo.

Questo per quanto attiene l'inchiesta giudiziaria, con la difesa che punta dritta a una dichiarazione di incapacità, totale o parziale che sia, di intendere e di volere, con conseguente non punibilità. Il ragazzo, da tempo, avrebbe avuto infatti gravi problemi psicologici, che nel 2014 lo avrebbero portato anche a tentare il suicidio, lanciandosi dal balcone proprio di quella abitazione. Sarebbe stato sottoposto a terapia farmacologica e seguito da una psicologa e una psichiatra. I problemi, insomma, sarebbero risalenti a ben prima dell'omicidio.

Al di là delle vicende giuridiche, comunque, quella di lunedì 13 novembre è stata la giornata dedicata all'ultimo saluto alla donna. Malata di tumore, stava seguendo la chemio. Di professione, faceva le pulizie in varie palestre e immobili cittadini.

 
13 novembre 2017
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