CASA DI RIPOSO ROVIGO Il commissario straordinario Tiziana Stella relaziona sullo stato dell’ente in commissione consigliare. L’indebitamento dell’ente pesa 700mila euro all’anno. Appartamenti a Casa Serena non più sostenibili

Il debito pregresso affossa l’Iras

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Prima volta che la commissaria dell’Iras Tizia Stella, dopo la proroga del commissariamento per un altro anno da parte della Regione Veneto (LEGGI ARTICOLO), relaziona sullo stato dell’ente di fronte ai consiglieri comunali. Nel pomeriggio di lunedì 13 si è svolta una commissione consigliare aperta sull’Iras (LEGGI ARTICOLO): l’ente continua a pagare esorbitanti debiti contratti negli anni, a causa di una convenzione col Comune del 2003, e pensa di cedere gli appartamenti di Casa Serena all’Ater. Le critiche: “Troppo immobilismo. Continua la lenta morte dell’ente”


Rovigo – L’idea non è nuova, la commissaria straordinaria l’aveva già esposta: una interazione tra tutte le Ipab del territorio per il rilancio dell’Iras. Ma prima di parlare di quello che, allo stato attuale, sembra ancora solo un sogno, bisogna fare i conti con la realtà. Ovvero un indebitamento pesante per il quale l’ente paga circa 700mila euro all’anno, a causa di una convenzione piuttosto funesta stipulata nel 2003, e la mancanza di risorse spendibili in innovazione, lavori, adeguamenti e quant’altro necessario per rendere al casa di riposo pubblica rodigina più appetibile in un mondo pieno di concorrenza. 

Si parla di Iras in una commissione consiliare aperta che vede presenti in aula i membri della commissione competente Silvano Mella, Giancarlo Andriotto, Fabio Benetti, Livio Ferrari, Luca Paron, Nicola Marsilio e Mattia Moretto (con delega di Nadia Romeo, assente invece Francesco Gennaro), ma anche gli assessori Patrizia Borile, Stefano Falconi e Antonio Saccardin oltre al dirigente Giampaolo Volinia, i consiglieri comunali Renato Borgato, Andrea Borgato, Alba Maria Rosito, Vani Patrese, Nello Chendi e il presidente del consiglio Paolo Avezzù. Una discussione alla presenza della commissaria straordinaria Tiziana Stella, prima volta per lei in aula dopo il rinnovo, per un anno, della sua nomina alla guida dell’Iras.

Ed è proprio la commissaria a cominciare la seduta con una relazione sintetica sullo stato dell’ente che non versa certo nelle migliori condizioni ma che vede nell’ottimismo dell’avvocato Stella, barlumi di ripresa. Non la pensa allo stesso modo il consigliere del Pd, Mattia Moretto che, anzi, la accusa di immobilismo: “Dopo un anno e mezzo non vedo benefici dal commissariamento. Anche lei sarà complice della triste fine dell’ente”. La commissaria sostiene che i flussi di cassa vadano bene e che l’ente riuscirebbe a sostenersi sulle proprie gambe se solo non avesse il debito pregresso da ripianare. Ma c’è. E allora che fare? Innanzitutto l’avvocato Stella ammette l’impossibilità di mantenere oltre gli appartamenti a Casa Serena per gli anziani autosufficienti, che comportano un costo troppo elevato per la struttura soprattutto ora che il contributo comunale si è quasi esaurito. Si pensa dunque di cederli all’Ater.

Gli obiettivi per questo secondo anno di mandato della commissaria si riassumono in finanziari e programmatici. Quelli finanziari riassumono in “basta contrazione di mutui”, per i programmatici si parte appunto dal ripensamento dell’inquilinato, non più sostenibile e dalla salvaguardia dei posti accreditati per i quali la commissaria fa sapere di non aver chiesto alcuna riduzione, anzi, solo una redistribuzione fra le due strutture dell’ente. Si parla anche dei soldi in arrivo per la riqualificazione dell’ex ospedale Maddalena che dovrebbero servire anche ad una sistemazione di una parte di Casa Serena con la realizzazione di uno studentato (LEGGI ARTICOLO). Ma Paolo Avezzù rilancia: “Diamo in gestione il piano terra alle associazioni: ci sono il teatro, il circolo, la palestra da sistemare e rendere utilizzabili. Permetterebbero la rinascita della struttura e del quartiere”.

La seduta si conclude con la commissaria straordinaria che promette ai consiglieri di inviare una relazione dettagliata sull’ente e con il presidente della commissione, Silvano Mella, che si rivolge ai colleghi: “Dobbiamo riflettere se sia il caso di dare un contributo all’Iras. La sua funzione è importante, ricordiamocene con la chiusura del bilancio”.

 

 

13 novembre 2017
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