GESTIONE RIFITI PROVINCIA DI ROVIGO Rinnovato l'organo amministrativo di Polaris, azienda interamente di proprietà dei Comuni della provincia di Rovigo. Ivano Gibin entra al posto di Ivan Dall'Ara

Nomina illegittima per alcuni, inopportuna per molti

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Nessun sindaco vuole esporsi per confermare, ma il doppio incarico conferito ad Ivano Gibin in Polaris dovrebbe apparire come un "contentino" politico per il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, ma in realtà sarebbe un aiuto all'amico Gibin che Bergamin aveva espressamente chiesto a Tugnolo. Esce quindi dal Cda dell'azienda dei rifiuti speciali di Ceregnano il locale sindaco Ivan Dall'Ara ed entra l'amministratore delegato di Ecoambiente Gibin, residente a Nove di Vittorio Veneto. Confermati invece Michele Grossato e la consigliera Anna Maria Capasso. Commenti prevalentemente negativi dei sindaci del Polesine per la scelta considerata inopportuna del doppio incarico a Gibin sulle "spalle" di Dall'Ara sempre rimasto a costo zero sia per indennità, ma soprattutto, per rimborsi spese


Rovigo - Il 5 agosto 2016 fu l'assemblea dei soci, chiamata conferenza dei sindaci, dell'azienda speciale del Consorzio Rsu, alla presenza del direttore generale Nereo Tescaroli e del commissario liquidatore delle funzioni regionali dell'Ente di bacino Pierluigi Tugnolo (LEGGI ARTICOLO) ad individuare Michele Grossato, Anna Maria Capasso e Ivan Dall'Ara come amministratori di Polaris, azienda al 100% di proprietà del Consorzio, quindi dei comuni soci, pro quota.
Lunedì 13 novembre 2017 invece Pierluigi Tugnolo, forse in qualità di amministratore unico, come da visura camerale del Consorzio Rsu, ha rinominato l'organo amministrativo riconfermando i consiglieri Grossato e Capasso ed inserendo Ivano Gibin al posto del sindaco di Ceregnano Dall'Ara.

Questa volta l'amministratore unico del Consorzio, o il commissario liquidatore come è solito essere indicato, Tugnolo, di fatto ha potuto nominare chi ha voluto mancando una occasione formale della proprietà, ovvero i 50 comuni della Provincia, per esprimere in maniera palese le proprie preferenze.
Tugnolo, che frequenta anche le assemblee soci di Ecoambiente, aveva già nominato, insieme a Massimo Bergamin, Gibin come amministratore in Ecoambiente (LEGGI ARTICOLO), e lo ha rinominato come amministratore in Polaris. Sembra che durante l'assemblea del socio unico di Polaris, il Consorzio, Tugnolo e Bergamin siano stati più volte in contatto via telefono, sempre per il "caso" Gibin.

E' strano pensare che l'azienda di Ceregnano, che si occupa esclusivamente di rifiuti speciali, debba rinunciare proprio al sindaco di Ceregnano, a compenso zero, e di sicuro senza alcun rimborso spese da presentare, per scegliere come amministratore un politico di Porto Tolle, residente a Nove di Vittorio Veneto, già impegnato come amministratore di un'altra azienda che ha preso in affitto le quote sociali della stessa Polaris piuttosto che affittare il ramo d'azienda, proprio per lasciare in mano alla proprietà, ovvero i sindaci, il diritto alla rappresentanza in Consiglio di amministrazione (LEGGI ARTICOLO).
In questo senso Tugnolo sembra abbia voluto accontentare l'insistenza del sindaco di Rovigo che avrebbe reclamato un secondo incarico per Gibin oltre ad Ecoambiente.

Sembra vi fosse stata anche la richiesta di allargare il Cda di Polaris a 5 componenti per fare spazio anche al presidente di Ecoambiente Alessandro Palli, ma è stata bocciata.
13 novembre 2017
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