SQUADRA MOBILE ROVIGO Sesso a pagamento nei due privé poco fuori la città. Un imprenditore e la moglie devono scontare la condanna a sei anni e sei mesi, ora effettiva

"Clandestine e prostitute al night". Dopo 10 anni, l'arresto

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Erano i primi anni 2000 quando il personale della squadra mobile aveva lanciato una serie di controlli nei night. Nel 2006, in particolare, venne controllato un night poco fuori Rovigo, in zona Granzette, con una indagine che portò a una informativa alla Procura e a una indagine approdata poi al rinvio a giudizio con le ipotesi di reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Si tratta di un uomo oggi di 64 anni, di Vescovana, ma domiciliato a Rovigo, che sarebbe stato il conduttore del night, e di una romena di di 37 anni, compagna del primo, che lo avrebbe affiancato nell'attività. Nel 2009 vennero condannato a sei anni e sei mesi di reclusione, entrambi, dal Tribunale di Rovigo, con anche 60mila euro di multa. Lo scorso 9 di novembre, l'esecuzione della pena è divenuta defintiva, quando la Cassazione ha rigettato il ricorso

Rovigo - Una volta divenuta definitiva la pena, la squadra mobile della questura di Rovigo ha proceduto ad arrestare i due presunti sfruttatori della prostituzione che, una decina d'anni fa, avrebbero gestito un night poco fuori Rovigo, in zona Granzette. Devono scontare sei anni e sei mesi a testa. Nel locale lavoravano, secondo una prima ricostruzione dei fatti, anche una ventina di ragazze a sera, con punte di guadagno di 25mila euro a settimana, nel 2006, quando il 64enne, P. B., e la 37enne C. D. romena avrebbero condotto il night al centro delle indagini del personale della squadra mobile di Rovigo.

Nel locale, secondo le indagini, ci sarebbero state numerose ragazze che sarebbero state dedite alla prostituzione, dopo essere entrate in Italia nonostante non fossero, secondo le contestazioni, in regola con le norme del soggiorno. La prostituzione si sarebbe svolta direttamente dentro al night, in due privé creati a questo scopo. Alcune delle ragazze sarebbero state clandestine, anche arrivando con permessi turistici sostanzialmente falsi, dal momento che sarebbero arrivate per motivi che col turismo non avevano nulla a che fare. Nel corso delle indagini ci sarebbero stati anche filmati di quanto avveniva nei privé, dove i rapporti sessuali sarebbero stati documentati precisamente.

La prima condanna era arrivata nel 2009, inflitta dal Tribunale di Rovigo, poi la conferma in Appello e, nei giorni scorsi, la decisione della Cassazione che ha rigettato il ricorso. Il passo successivo è stata la esecutività della pena, alla quale ha dato esecuzione il personale della squadra mobile. I due condannati sono assistiti dall'avvocato Gianluca Ballo.

I due, non appena avuto contezza della decisione, loro sfavorevole, dalla Cassazione, accompagnati dal loro avvocato Gianluca Ballo si sono consegnati al personale della polizia.
14 novembre 2017
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