DANZA ROVIGO Il Teatro Studio ospita, giovedì 30 novembre, uno spettacolo dal titolo “Tempi duri richiedono danze furiose” sulla situazione femminile

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a... danzare

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Uno spettacolo di danza contemporanea incentrato sulla situazione femminile, ispirato al libro “Donne che corrono coi lupi”, di Clarissa Pinkola Estés. In scena, a Teatro Studio Romina Zangirolami, Simona Argentieri e Marta Tabacco, protagoniste di una performance “furiosa”



Rovigo – Una performance, ideata e realizzata da Romina Zangirolami, Simona Argentieri e Marta Tabacco, che si ispira al libro “Donne che corrono coi lupi”, di Clarissa Pinkola Estés, nel quale si parla della collera femminile come di un fuoco capace di cuocere, non solo di distruggere. L’autrice racconta come le donne abbiano bisogno di imparare a gestire ed esprimere la propria giusta collera, di tracciare e far rispettare i propri confini e di portare a guarigione le proprie emozioni. 

Giovedì 30 novembre, alle ore 21, al Teatro Studio di viale Oroboni andrà in scena “Tempi duri richiedono danze furiose”, uno spettacolo di danza contemporanea prodotto nell’ambito di “Città Segreta – storie, cronache, leggende della Rovigo del 1500”, progetto promosso da Arci Nuova associazione comitato provinciale e sostenuto dalla Fondazione Cariparo nell’ambito del bando “Culturalmente 2016”.

In scena tre diversi corpi, tre anime, tre vite bloccate ad un bivio, confuse, che non si sentono mai abbastanza brave, preparate o creative e questo le rende assolutamente uguali a tutte le donne di questo periodo storico, in cui la collera femminile diventa preziosa, “forza potente”, grazie alla quale è possibile reagire a torti, arginare soprusi, evitare sofferenze, affermare la propria personalità, difendere le proprie idee, esplorare percorsi creativi. 

“Una scelta assolutamente attuale quella fatta insieme alla coreografa Romina Zangirolami – spiega Giorgia Businaro, responsabile del progetto Città Segreta. – In un periodo in cui molte donne cominciano a farsi forza e a denunciare soprusi e molestie subite, le ‘donne che corrono coi lupi’ possono essere di stimolo ed esempio. È incredibile come la ricerca storica legata ad accadimenti della Rovigo del 1500 e, in particolare, la riflessione sul trattamento riservato alle presunte streghe, sia paragonabile, per certi versi, a molti contesti odierni”. Un tema, quello della riflessione sulla situazione femminile nel 1500 e oggi, affrontato insieme alla Commissione provinciale Pari Opportunità che, con la sua presidente Raffaela Salmaso, ha aderito al progetto fin dalla sua ideazione. 

“Dobbiamo ringraziare, oltre alla Commissione provinciale Pari Opportunità, l’Archivio di Stato di Rovigo per il supporto nelle fasi di ricerca, Cantieri Culturali Creativi per le indicazioni in ambito artistico, Rotary Club di Rovigo, Fulvia Tour, Edilmebas e Berto’s per il sostegno economico al progetto e l’aziende agrituristica Corte Benetti per la disponibilità di sale per la produzione e le prove dello spettacolo”. 

18 novembre 2017




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