IL CASO A ROVIGO Lo chiede il consigliere comunale Antonio Rossini: "La percentuale di stranieri è del 10% circa, ma hanno oltre la metà degli alloggi Ater. Punteggi da rivedere"

"Troppe case popolari agli stranieri. Criteri da cambiare"

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Una richiesta che viene reiterata dal consigliere comunale di minoranza Antonio Rossini, per ottenere quello che ritiene un riequilibrio doveroso nell'assegnazione degli alloggi popolari nel Comune di Rovigo


ovigo - "Nel Comune di Rovigo, nonostante le modifiche dei criteri di assegnazione approvate recentemente da questa amministrazione, la graduatoria con i nuovi parametri lascia ai cittadini stranieri residenti nella città il 56% degli alloggi Ater quando la percentuale di residenti stranieri sul territorio nazionale e regionale è rispettivamente del 8,3% e del 10,1%". Parte da questa evidenza, il consigliere comunale Antonio Rossini, per chiedere una revisione dei criteri di accesso agli alloggi popolari, che privilegi coloro che da più tempo sono residenti in Veneto e, in particolare, nel Comune di Rovigo.

E' per questo che Rossini si è reso autore di una interpellanza. "Valutata - scrive le documento - la necessità, nonché l’obbligo politico e morale, di procedere ancora ad una nuova ed  immediata revisione dei criteri di assegnazione, intervenendo sul sistema dei punteggi con dei correttivi legali che riequilibrino questa incongruenza che determina una vera ingiustizia storica sociale, dove gli svantaggiati sono coloro che hanno costruito l’Italia".

"Rilevata la necessità che in sede di revisione dei criteri si tenga conto del corretto utilizzo degli immobili, prevedendo l’immediata perdita della titolarità in presenza di mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie e/o della presenza di non aventi titolo all’interno dell’alloggio".

"Constatato che le soluzioni  esposte sono solo indicative e non esaustive, e hanno il  fine di far applicare dei criteri nei bandi Erp che tengano conto dei sacrifici generazionali sostenuti dai nostri ascendenti, che con sacrifici e tasse corrisposte hanno consentito che si costruiscano alloggi da destinare ai cittadini meno fortunati e più bisognosi".

Alla luce di tutte queste considerazioni, Rossini domanda poi al sindaco e alla sua giunta "Se si intenda politicamente  far avviare, con urgenza, tutte le procedure tendenti a nuovamente modificare ed integrare i criteri di assegnazione nel Comune di Rovigo degli alloggi Ater; se si intenda politicamente prendere in considerazione i seguenti parametri a cui attribuire un adeguato valore ponderale, che devono premiare di più chi è residente nel territorio da più anni".

Di seguito, poi, i requisiti: "quota parte degli alloggi per i cittadini stranieri in una percentuale corrispondente a quella fornita dall’Istat relativamente al numero di cittadini stranieri residenti nella Regione Veneto (10,1 %); maggior punteggio per i partecipanti dotati di: cittadinanza italiana da più di 18 anni; residenza da più di 15 anni nella Regione Veneto; residenza da più di 8 anni nel Comune di Rovigo".

"Se si intenda, in sede di revisione dei criteri, tenere conto del corretto utilizzo dell'appartamento, prevedendo l’immediata perdita della titolarità dello stesso in presenza di mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie e/o della presenza di non aventi titolo all’interno dell’alloggio".

18 novembre 2017
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