COMUNE ROVIGO Massimo Bergamin invita i sindaci del Polesine, il direttore generale e sanitario dell’Ulss 5 per un incontro sulla sanità in Polesine. Il coordinamento dei comitati pronto ad irrompere in aula

Sanità: tutti convocati senza preavviso

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

Tra le perplessità di molti sindaci invitati, che non avrebbero ben chiaro il motivo per il quale il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin abbia deciso di convocarli tutti, la sala consiliare di Palazzo Nodari ospiterà nella mattinata di mercoledì 22 novembre un incontro sulla sanità in Polesine. Invitati tutti i sindaci della provincia, il direttore generale e il direttore sanitario dell’Ulss 5 Polesana. Il Coordinamento dei comitati è pronto a protestare in aula


Rovigo – Il primo cittadino del capoluogo ha convocato tutti i colleghi polesani, il direttore generale Antonio Compostella e il direttore sanitario Edgardo Contato a Palazzo Nodari, per un confronto sul tema della sanità. Per tempistiche e soprattutto dal punto di vista procedurale, diciamo che la convocazione ha fatto alzare qualche sopracciglio. “Diciamo che è un elemento di novità”, commenta Compostella, che non ricorda sia successo in precedenza, per lo meno nell’arco del suo mandato, che proprio il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin chiamasse tutti a raccolta. 

Ma per l’assessore alle politiche sanitarie, delega da poco istituita, Patrizia Borile, “il tema è sempre stato molto a cuore al sindaco del capoluogo”. Fatto sta che qualche sindaco, con una punta non troppo celata di ironia, si sarebbe lasciato sfuggire commenti sul momento storico e la probabile ricerca di visibilità di un primo cittadino, Massimo Bergamin che, se ne parla ormai da tempo, potrebbe a breve essere candidato dal suo partito per una poltrona in parlamento. L’invito, comunque, si è svolto un po’ in sordina. Ma non abbastanza da tenere all’oscuro della riunione il Coordinamento dei Comitati per la difesa della salute nel Polesine (Per l'articolo 32 - sanità e sociale, Comitato in difesa dell'ospedale di Adria e dei servizi socio – sanitari, Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" e Comitato Impegno per il bene comune), che ha deciso di preparare l’irruzione all’incontro tra sindaci e direttore dell’Ulss.

Il Coordinamento, infatti, comunica che sarà presente con un suo presidio democratico, durante il quale chiederà di poter leggere il seguente comunicato.

“Una giusta società parte sa una buona sanità. Da polesani abituati al confronto e allo scontro con le forze della natura e con la pochezza degli uomini, alziamo ancora una volta la testa e facciamo sentire la nostra voce. E di offese, di deturpazioni, il nostro Polesine è ricco. L'ultima, quella portata alla nostra sanità. Un oltraggio che inizia nel 2012, con il taglio di 211 posti letto, prosegue con la mancata realizzazione degli ospedali di comunità, sta continuando con l'erogazione sempre più inadeguata di servizi sanitari e socio - sanitari. Un'ingiuria che passa sulla testa di tutti: sindaci, forze politiche e sindacali, comuni cittadini. Una violazione esasperata e continua, che accantona i principi costituzionali del diritto alla salute e del rispetto della persona umana”.

“Queste scelte, scellerate e incomprensibili, non possono ricadere sulle teste delle nostre comunità – continua il Coordinamento – La salute è un diritto e un servizio che lo Stato eroga nell'interesse del singolo e della collettività. Cittadini e amministratori locali devono esigere con forza il rispetto di questi principi. Devono pretendere che la sanità non sia un percorso a ostacoli per gli abitanti di questa provincia. Devono affermare l'assoluta necessità che il diritto alla salute sia omogeneamente riconosciuto su tutto il territorio nazionale e che il Polesine non è la terra di nessuno. Devono rigettare, con sdegno, la pretesa micragnosa di ridurre i costi, senza tener conto delle peculiarità di questo territorio. Specificità riconosciute dalla regione Veneto nel suo Statuto e nelle leggi regionali. Noi non ci stiamo. Non accettiamo più l'ennesima sottrazione indebita di diritti a questo territorio e vi chiediamo di farvi carico di queste istanze, prima che il Polesine e i suoi cittadini debbano pagare il prezzo iniquo di promesse non mantenute. Sanità, equità, dignità. Il Polesine le rivuole”.

 

 

21 novembre 2017




Correlati:

Bancadria 730x90 esclusiva