SANITA’ ROVIGO Il dottor Massimo Camellin è il primo chirurgo oftalmico ad utilizzare in Italia il dispositivo Zepto per la rimozione della cataratta 

La rivoluzione dell’operazione della cataratta 

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Oggi l’intervento di cataratta non è più doloroso o invasivo come in passato: arriva infatti per la prima volta in Italia Zepto, uno strumento di ultima generazione che attraverso degli impulsi di energia garantisce l’apertura precisa della capsula che contiene il cristallino. Ad usare questa nuova tecnologia è Massimo Camellin, medico chirurgo con la specializzazione in oculistica, direttore sanitario della Sekal Microchirurgia di Rovigo 



Rovigo - Dagli Usa, Zepto giunge a Rovigo. Non è una navicella spaziale, ma il nome di una strumento di ultimissima generazione destinato a rivoluzionare una volta per tutte la chirurgia oftalmica. 

Ad utilizzarlo per la prima volta in Italia è proprio una struttura extra ospedaliera di chirurgia oftalmica situata ormai da quasi vent'anni proprio nel cuore di Rovigo: la Sekal Microchirurgia guidata dal direttore sanitario Massimo Camellin, medico chirurgo con specializzazione in oculistica. 

E’ proprio lui a portare questo primato nella chirurgia oculistica italiana: il 21 novembre presso il centro oculistico è stato eseguito il primo intervento di cataratta in Italia con lo strumento Zepto. 

“Tale strumento è stato approvato prima dalla Fda americana - esordisce - e solo dopo ha ottenuto il marchio Ce, tant'è che fino a ieri era adoperabile solo in Usa, India, Australia e Germania, Inghilterra, Spagna”.

Camellin ha conosciuto questo strumento lo scorso anno ad un congresso a Copenaghen: “Uno strumento rivoluzionario nell’operazione della cataratta. Fino ad oggi - spiega - l’operazione è stata fatta a mano e consiste nell’apertura del foro cristallino ma non sempre la forma di questo foro è circolare. Zepto invece, che consta di una piccola capsula circolare, viene inserito all’interno dell’occhio attraverso una microincisione e, liberando dei nano pulse di energia, crea nel giro di 4 millisecondi una capsuloressi (apertura della capsula che contiene il cristallino) perfettamente centrata sull’asse visivo, garantendo la giusta apertura del foro senza danneggiarlo ed evitando eventuali complicazioni”. 

Questo tipo di intervento a distanza di sette giorni Camellin l’ha già effettuato tre volte ed ora è pronto a portare la sua testimonianza questa settimana ad un convegno nazionale di oftalmogia a Roma. 

28 novembre 2017




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