CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO I consiglieri di opposizione smascherano la delibera presentata come una elargizione di contributi. Al suo interno, però, sarebbero stati “nascosti” soldi per una “operazione oscura” sul polo natatorio

"Inutile che il sindaco si lamenti, operazione oscura da milioni di euro"

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

I consiglieri di opposizione Marco Bonvento, Andrea Borgato, Giorgia Businaro, Nello Chendi, Livio Ferrari, Francesco Gennaro, Silvia Menon, Mattia Milan, Mattia Moretto, Nadia Romeo e Ivaldo Vernelli spiegano il perché del voto contrario alla delibera di variazione di bilancio che destinava i contributi ad associazioni, cur e altri enti (LEGGI ARTICOLO). “Il sindaco vuol far credere alla gente che è colpa nostra se gli indigenti non avranno contributi, ma la realtà è che ha nascosto nella delibera 2,4 milioni di euro per pagare i privati”


Rovigo – “È una questione di consenso. Se non passano le delibere è perché il sindaco non ha una maggioranza. Basta un consigliere dei suoi con il mal di pancia perché manchino i numeri. È il centrodestra che ha vinto le elezioni, sono loro a doverli garantire. Noi facciamo l’opposizione e siccome non li riteniamo in grado di amministrare a dovere la città saremmo lieti se decidessero di andare a casa. Così si torna a votare”. La minoranza consigliare interviene con una nota congiunta per smentire le dichiarazioni del sindaco che avrebbe incolpato l’opposizione del mancato passaggio di una variazione di bilancio.

“Il sindaco ora sta tentando di far credere alla gente che se gli indigenti e le scuole materne non avranno i contributi prima di Natale è colpa nostra, dell’opposizione – commentano – Un’operazione comunicativa becera e patetica. Non servirebbe nemmeno spiegare perché, ma lo facciamo lo stesso”.

“Nella stessa delibera in cui si prevedono contributi alle scuole paritarie, agli indigenti e all’Accademia, la maggioranza ha inserito di appostare circa 2,4 milioni per una misteriosa transazione sul polo natatorio, 2,4 milioni da consegnare ai privati senza avere una carta in mano. La maggioranza non può pretendere di costruire una delibera che ci obbliga ad approvare una transazione da oltre 2 milioni di euro per la fallimentare operazione del project financing del polo natatorio mettendo nella stessa delibera i contributi sacrosanti ad Accademia e asili. Perché lo sa benissimo che noi non possiamo  impegnare il Comune per 2 milioni su un’operazione oscura, che non ci viene spiegata, per rattoppare una situazione disastrosa nata per colpa dell’amministrazione Avezzù, tutt’oggi ben saldo in fianco al sindaco”.

“Se le delibere le fanno così, devono avere i numeri per approvarsele da soli. Forse pensavano di averli e invece si è visto che non li avevano. Quindi ora non provino a scaricare il barile su di noi, perché così non si fa. Bisognava avere pelo sullo stomaco e bello folto per affrontare la delibera che ieri sera il sindaco Massimo Bergamin e la sua giunta hanno voluto a tutti i costi portare avanti senza ascoltare in alcun modo le richieste sensate dell’opposizione trincerandosi dietro la necessità di fare presto per dare una risposta concreta ai tanti bisogni della città, soprattutto sul versante sociale”.

Le non decisioni di Bergamin e della sua maggioranza sono la palla al piede della nostra città che ci trasciniamo dietro da quasi tre anni alle quali si contrappongono le richieste di trasparenza, obiettività, coraggio e senso di responsabilità che si levano ad ogni seduta dai nostri banchi”.

“Penoso e gravissimo, poi, constatare che chi non la pensa come il capo venga estromesso e magari minacciato come è successo ieri sera alla collega Daniela Goldoni alla quale va tutta la nostra solidarietà e rispetto per le sue decisioni coraggiose e determinate. Ci si può rispettare e talvolta anche si può collaborare pur avendo posizioni contrapposte perché questo è il sale della democrazia e la cifra della politica sapiente e matura. Comportamenti diversi sono altra cosa, non ci appartengono e squalificano l’istituzione e chi la rappresenta”.

 

30 novembre 2017




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