AMPLIAMENTO CIMITERO ROVIGO La minoranza esce dall’aula a mezzanottee fa cadere il numero legale, proprio prima della votazione sull’approvazione del 2° e 3° stralcio dei lavori di ampliamento. Ma la discussione è stata lunga

Meglio andare a morire altrove, qui costerà troppo  

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Il voto in consiglio comunale sull’approvazione del secondo e terzo stralcio dei lavori di ampliamento del cimitero è rinviato a giovedì 30 novembre. La minoranza esce dall’aula e cade il numero legale

 
Rovigo – Il consiglio comunale non riesce ad approvare l’aumento delle tariffe dei loculi nel cimitero del capoluogo (LEGGI ARTICOLO), anche se l’intento della maggioranza era chiaro. Ma la minoranza esce dall’aula pochi secondi prima della votazione, cade il numero legale e si rimanda tutto alla seconda convocazione prevista nella serata di giovedì 30 novembre. 

Non viene dunque approvata la delibera per il secondo e terzo stralcio dei lavori di ampliamento una soluzione proposta dall’amministrazione piuttosto che proseguire con il contenzioso in corso con la società di scopo Arcobaleno srl, al 90% in capo ad Asm spa (una guerra in famiglia trattandosi di una società partecipata dal Comune al 100%), che chiede al Comune un risarcimento danni di 2,4 milioni di euro per inadempienza.

Silvia Menon era già intervenuta sottolineando come la proposta del Comune di rivedere il project financing dell’ampliamento ricadrà sulle spalle dei cittadini, dichiarando la sua contrarietà all’ennesimo project financing (LEGGI ARTICOLO). Un project financing che prevede l’aumento  del costo dei loculi che arriverà a circa 3500 euro l’uno, l’abbassamento dell’aggio del Comune, l’allungamento della convenzione con Arcobaleno srl.
Dopo la lunga trattazione dell’assessore Antonio Saccardin che ripercorre la vicenda del progetto di ampliamento del cimitero di Rovigo inizia una lunga discussione in aula.

 Storce il naso Nadia Romeo che chiede una sospensione per dare modo al dirigente di dare un parere di regolarità visto che il parere contabile allegato alla delibera riporta l’impossibilità di esprimere un giudizio di congruità. “Questo parere non mi lascia molto serena. Capisco che risolvere un contenzioso sia importante ma francamente non mi sembra questo il modo”. Ma la mozione d’ordine di Nadia Romeo viene bocciata dalla maggioranza.

Antonio Rossini chiede il parere del legale. Entra in aula Ferruccio Lembo, avvocato civico. Molte le domande che i consiglieri rivolgono a lui e al dirigente Michele Cavallaro. Silvia Menon ribadisce l’incredibilità della vicenda del contenzioso commentando: “Siamo noi contro noi stessi – riferendosi al contenzioso tra Comune e Arcobaleno srl – Ci siamo comprati il 90% della società e facciamo causa a noi stessi”. 

“La società Arcobaleno srl è fallita da diversi anni – interviene Ivaldo Vernelli – Stiamo cercando la soluzione ad un contenzioso aperto solo per non dichiarare il fallimento della società di scopo. Stiamo salvando i privati che si compreranno anche le nostre quote della società. Stiamo impegnando i cittadini a pagare di più, il Comune a guadagnare di meno. Ma siamo impazziti? Andate a morire da un’altra parte, così almeno non dovrete pagare così tanto una tomba”.

A questo punto la minoranza esce dall’aula, tranne Antonio Rossini, e cade il numero legale. Tutto rinviato a domani, giovedì 30 novembre.
30 novembre 2017
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