IL CASO DELLA CONSIGLIERA ROVIGO Massimo Bergamin invita la cittadinanza, sulla sua pagina Facebook, a prendersela con Daniela Goldoni, ex gruppo Lega Nord, per il mancato arrivo immediato dei contributi

Non la pensi come il sindaco? Lui ti aizza la gente contro

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E dopo le minacce denunciate in aula dalla consigliera Daniela Goldoni che le avrebbero fatto i sui ex compagni di banco della Lega Nord durante la seduta del consiglio comunale di mercoledì 29 novembre (LEGGI ARTICOLO), arriva l’invito alla cittadinanza del sindaco Massimo Bergamin su Facebook a prendersela con lei, con tanto di indirizzo mail dove poterle scrivere



Rovigo – Già nel corso del consiglio comunale il sindaco Massimo Bergamin aveva fatto “sentire la sua presenza” alla consigliera Daniela Goldoni, trattenendosi per un tempo insolitamente lungo davanti al suo banco invece di stare al suo posto, come di consueto, da tutt’altra parte dell’aula, soffermandosi poi dietro di lei a braccia incrociate, osservandola, sedendosi sulla sedia vuota più vicina a lei e cercando insistentemente il suo sguardo, alzando la mano per votare voltato verso di lei, a pochi centimetri di distanza dando le spalle al presidente del consiglio.

Ed ora, addirittura l’invito alla popolazione, affidato dal sindaco social alla sua pagina ufficiale di Facebook, a prendersela con lei per il ritardo nel versamento dei contributi. Un post che inizia con “Via libera in consiglio ai 500mila euro per mense sociali, scuole materne, Cur, ma il voto contrario dell'ex leghista Daniela Goldoni blocca l'immediata esecutività” e che finisce con “Che vergogna. Scrivete a Daniela Goldoni”, con tanto di indirizzo mail della consigliera scritto in fondo al post.

Come a suo tempo il sindaco Massimo Bergamin aveva invitato la cittadinanza ad offendere i Visentini, qualora li avessero trovati per strada, per la “fuga” del Delta Rovigo calcio dal Gabrielli (LEGGI ARTICOLO), ora invita i cittadini a prendere di mira, seppure in maniera “più istituzionale”, la consigliera diventata “indipendente”. Da ricordare che la maggioranza del sindaco Massimo Bergamin aveva in origine un margine di quattro voti in consiglio comunale per la maggioranza qualificata (che consente l’approvazione dell’immediata esecutività delle delibera e il numero legale per cominciare la seduta del consiglio comunale) che ora è diventato uno solo. E non è quello della consigliera Goldoni che già nella mattinata di mercoledì 29 novembre aveva dichiarato le dimissioni dal gruppo Lega Nord (LEGGI ARTICOLO) diventando “indipendente” e dunque non più “obbligata” a sostenere la maggioranza del sindaco Bergamin.  

 

30 novembre 2017




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