NUOVO CARCERE ROVIGO La situazione è sempre più grave e gli uomini della penitenziaria si sentono presi in giro. La rabbia del sindacato Osapp

"Niente nuovi poliziotti, ferie a rischio"

Fondazione Cariparo Culturalmente

Nuovi arrivi erano stati promessi, per fare fronte a una situazione secondo il sindacato difficilmente sostenibile, ma invece non ci saranno. Con pesanti ripercussioni per la situazione dei poliziotti in servizio al nuovo carcere di Rovigo



Rovigo - "E' ormai notizia comune parlare ogni tanto della nuova Casa Circondariale di Rovigo, e per quel che riguarda i sindacati della Polizia Penitenziaria, il suo personale". E' una ironia amara, quella di Gioacchino Lenaris, segretario regionale di Osapp, Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. La notizia che porta è tremenda: nessun arrivo di nuovo personale della polizia penitenziaria, nonostante il disperato bisogno che la struttura ne avrebbe.

"È giusto brevemente riassumere la vicenda del passaggio dal vecchio al nuovo carcere - prosegue Lenaris - avvenuto nel mese di aprile del 2016, dove lo stesso personale che gestiva il piccolo istituto di via Verdi, si è trovato improvvisamente a gestire il mega nuovo carcere".

E la differenza tra le due strutture si vede eccome. "Da una struttura - prosegue il sindacalista - con capienza regolamentare di detenuti di circa 62 soggetti e una ventina di celle, con 60 agenti in tutto, si è passati ad una nuova struttura con capienza regolamentare di 213 detenuti, un centinaio di celle e sempre 60 agenti in tutto".

"Sono iniziate le battaglie sindacali per ottenere una pianta organica adeguata al nuovo carcere e l’assegnazione di nuovo personale per una corretta gestione di tutto l’istituto carcerario, ma ad oggi si sono ottenute solamente false promesse, menzogne, prese in giro e una decina di agenti in supporto da altre strutture penitenziarie limitrofe. Supporti temporanei su base volontaria di due/tre mesi rinnovabili, senza soluzione di stabilità".

"Quest’estate, dopo l’ennesima presa in giro di una ricognizione ministeriale al fine di stabilire una adeguata pianta organica per il nuovo carcere, questa organizzazione sindacale autonoma di Polizia Penitenziaria aveva ricevuto risposta, all’ennesima lettera di richiesta di personale, da parte del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria di Padova, che con le nuove assunzioni di fine anno si avrebbe avuto un sostanziale aumento di personale".

"A settembre, il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore aveva effettuato una visita nel posti di lavoro della nuova struttura penitenziaria e in riunione sindacale aveva garantito il suo interessamento alla questione. Interessamento che in pochi giorni si è concretizzato con l’ennesima promessa del Capo del Dipartimento Santi Consolo, che in questo mese, al termine del corsi di formazione dei neo agenti assunti con concorso pubblico, che tramite la Direzione Generale del Personale di Roma, avrebbe assegnato una significativa quota di poliziotti per migliorare le condizioni di lavoro gravitanti sul personale in servizio a Rovigo. La significativa quota equivale a zero poliziotti assegnati".

"È stata diramata la mobilità ordinaria pochi giorni fa, con zero trasferimenti a Rovigo. È terminato uno dei due corsi di nuovi agenti in atto nelle scuole di formazione, e nessuno è stato destinato a Rovigo.

Finirà tra un paio di settimane il secondo corso di neo agenti, e nelle scuole non hanno dato “Rovigo” come opzione di scelta. Questa è la grande menzogna dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria".

"Non stanno spremendo solo il sangue ai poliziotti penitenziari di Rovigo, stanno togliendo la dignità e il diritto di poter vivere una vita famigliare, considerato che oggi non si sa neppure se verranno concesse le tanto attese ferie di Natale! Questa Organizzazione Sindacale, se non accadrà un miracolo, convocherà la prossima settimana una assemblea sindacale con tutto il personale e le altre organizzazioni sindacali che vorranno partecipare, al fine di decidere e promuovere le iniziative di protesta da attuare".

2 dicembre 2017




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