IL CASO A TRECENTA (ROVIGO) I consiglieri comunali Gianpietro e Paola Panziera chiedono lumi sul taglio dell'olmo di via Fratelli Bandiera

"Purtroppo è vero: lo hanno abbattuto"

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La segnalazione dell'abbattimento è dei giorni scorsi (LEGGI ARTICOLO). Ora, a conferarla, arrivano anche i consiglieri comunali di minoranza, esponenti della lista Trecenta Bene di Tutti, Paola e Gianpietro Panziera



Trecenta (Ro) - "Visti gli articoli sulla stampa e gli interventi sui social, constatato personalmente che quanto denunciato (il taglio di un magnifico Pioppo Cipressino in Via Fratelli Bandiera) corrisponde al vero, siamo a chiedere urgentemente, copia della documentazione che è alla base di questo che noi consideriamo un atto molto grave. Vogliamo sapere quale ragione tecnica possa esserci alla base del taglio di un albero molto bello, che non era ammalato ed è elencato come specie,  tra gli alberi più resistenti alle folate di vento".

E' l'intervento col quale Gianpietro e Paola Panziera, consiglieri comunali di opposizione a Trecenta, chiedono lumi su quanto accaduto in paese, dove è stato segnalato l'abbattimento di un bellissimo albero.

"La vicenda dell'Olma, del 1980,  tagliata e persa al patrimonio ambientale e culturale di Trecenta, evidentemente non ha insegnato niente, con l'aggravante che, il taglio dell'Olmo secolare in località Pieve, fu opera di un privato, il taglio del Pioppo Cipressino di via Fratelli Bandiera, potrebbe essere stato voluto e autorizzato da amministratore o funzionario pubblico".

3 dicembre 2017
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