CULTURA ADRIA (ROVIGO) Il tenore italiano celebre nel mondo è arrivato nella città etrusca per promuovere il progetto del suo maestro di canto Danilo Rigosa. Una scuola di canto finalizzata a produrre opere, concerti e a dare valore ai nuovi talenti

La superstar Vittorio Grigolo lancia l’Accademia lirica

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Vittorio Grigolo, il celebre tenore italiano definito nel mondo l’erede di Pavarotti, ad Adria promuove l’Accademia per cantanti lirici di Danilo Rigosa. Metaforicamente "restituisce il favore" al suo maestro di canto di sempre, il basso Rigosa che abita ad Adria, e alla città etrusca che l’ha accolto e che ha visto i suoi esordi. Una sinergia vitale per la cultura della città e per la trasmissione dell’arte del canto e della musica lirica a favore dei giovani di talento di tutto il mondo. L’incontro di presentazione è avvenuto in sala Cordella sabato 2 dicembre alle 17



Adria (Ro) - C’è la star mondiale della lirica a lanciare l’Accademia per cantanti di Danilo Rigosa. Vittorio Grigolo - “il nuovo idolo di New York” secondo La Stampa, “Il principe della lirica" e "L’erede di Pavarotti” secondo Panorama, il cantante a cui Pavarotti stesso qualche mese prima di morire, nel preparare un cd insieme che poi non ci sarà, avrebbe detto “Sei un signor tenore e di signori tenori non ce ne sono” - arriva ad Adria per sostenere e rendere concretizzabile l’idea del suo maestro di canto, vocal coach come va di moda dire ora, il basso Rigosa.

Sabato 2 dicembre, in una sala Cordella affollata da un pubblico interessato, si è svolta la presentazione di questo progetto, che il maestro Rigosa ha in mente da 20 anni. Progetto le cui origini affondano al 1997 quando Rigosa intraprende la creazione di un circuito lirico veneto in cui gli allievi e giovani cantanti selezionati girano per le piazze del Veneto e con regia, scene, orchestra e costumi, cantano un’opera del repertorio lirico italiano. Tra i giovanissimi che cantano ad Adria, Chioggia, Lendinara, Ceregnano, Camponogara, c’è anche il ventenne Grigolo. Un talento che viene forgiato dal maestro Rigosa, sviluppato con uno studio meticoloso e con scelte di repertorio oculate. E che nel 2000, a soli 23 anni, canta alla Scala, il primo tenore di sempre a farlo in così giovane età. Poi l’ascesa è stata verticale: il Kammer Oper di Vienna, il Covent Garden di Londra, l'Operà di Parigi, fino al Metropolitan di New York. 

Fu proprio in quel circuito lirico veneto sul finire degli anni ’90 che Grigolo debutta in ruoli come Nemorino dell’Elisir D’Amore o Lindoro del Barbiere di Siviglia. Rigosa all’epoca era ancora un cantante in carriera e tempo da dedicare per la creazione dell’accademia non ne aveva poi tanto. Oggi nella tranquillità della pensione e dopo una dura prova della vita, quel progetto ritorna prepotente. “Non è vero che non esistono più voci liriche - spiega Rigosa - ci sono eccome, solo che non esiste più la cura della vocalità, lo studio delle opere affidato all’espressione dei sentimenti, la formazione passo passo di una carriera”. D’altra parte Rigosa vanta allievi di successo come Grigolo, Carmen Giannattasio tra le cinque migliori soprano al mondo, Riccardo Zanellato basso di livello internazionale. Grigolo, star nel mondo, garantisce supporto e finanziamenti anche stranieri per questo progetto che porterà Adria ad essere capitale della lirica. “Voglio poter restituire quanto mi è stato dato, ho avuto un maestro che è stato molto più di un maestro, che mi ha seguito e lo fa ancora, che mi ha dato una professione straordinaria. Io voglio poter ricambiare e se il suo desiderio è l’Accademia eccomi qui in prima linea. Io sono legato ad Adria che ha visto i miei esordi, ho abitato a lungo qui ospite durante la mia preparazione”.

Grigolo, eclettico e vitale, è un fiume in piena: sottolinea il potere terapeutico della musica, le opere preferite, la soddisfazione di essere approdato al suo ruolo ambito da sempre - debutta a giorni al Metropolitan di New York nel Caravadossi di Tosca -, racconta gli aneddoti che lo legano al Polesine con leggerezza e simpatia.

“Accolgo a braccia aperte questa proposta - replica il sindaco Massimo Barbujani che poi si farà firmare da Grigolo in Municipio il libro d’onore della città - metto a disposizione gli spazi appena ristrutturati della galleria degli artisti del teatro Comunale. Per me è straordinaria la possibilità che Adria ritrovi, assieme agli investimenti turistici nel Delta del Po avviati con l’investitura del Mab Unesco, non solo l’antico splendore, ma anche la fama internazionale di centro culturale”.

L’occasione per far partire l’Accademia potrebbe essere il concorso internazionale di canto lirico Ferrante Mecenati di Adria, un premio notissimo nel mondo della lirica, che ha visto proprio Grigolo vincere il secondo premio nell’ultima edizione del 1998. L’iniziativa ha l’adesione di Anna Maria Ronzon, presidente dell’associazione società concerti Antonio Buzzolla, e di Camilla Zen.

In sala Cordella ci sono il professore Luigi Costato, presidente della Fondazione banca del Monte, il vicesindaco di Adria Federico Simoni, la sindaca di Crespino Angela Zambelli, Mara Bellettato presidente del Conservatorio Buzzolla e delegata alla cultura di Adria, Antonella Bertoli in rappresentanza del comune di Ceregnano. Andrea Donzelli, ex assessore alla cultura di Rovigo, ha introdotto l’incontro che viene moderato da Irene Lissandrin, sia come direttore di RovigoOggi.it ma anche come ex allieva di Rigosa, compagna di classe di Grigolo. Siede in sala l’asse portante delle iniziative di Rigosa, Cristina Ketty Caniato, ex coordinatrice del Movimento 5 stelle in Polesine.

4 dicembre 2017




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