MUSICA POLESINE Comincia con il trio Nicola Lamon, Chiara Arzenton e Fabiano Martignago la rassegna degli Antichi Organi con un concerto alla Rotonda 

Fantastico trio al tempio 

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Dopo anni di assenza il Tempio della Rotonda è stato teatro del primo concerto degli Antichi Organi del Polesine che ha visto l’esibizione di Nicola Lamon all’organo, Chiara Arzenton al violino e Fabiano Martignago su musiche barocche



Rovigo - E’ stato il trio composto da Nicola Lamon all’organo, Chiara Arzenton al violino e Fabiano Martignago al flauto dolce, ad aprire la 15edizione della rassegna concertistica “Antichi Organi del Polesine”. La storica manifestazione, organizzata nel territorio della provincia di Rovigo allo scopo di promuovere, attraverso concerti, la valorizzazione, la conservazione e il recupero di un patrimonio storico-musicale ricco e prezioso, costituito dagli antichi organi a canne, è tornata nuovamente al Tempio della Rotonda dopo alcuni anni di assenza.

In questo luogo, artisticamente caratterizzato da maestosità e bellezza, l’ensemble dei tre giovani e brillanti interpreti ha presentato un repertorio in grado di valorizzare il pregevole organo a canne qui custodito, offrendo l’opportunità all’attento pubblico presente di effettuare un viaggio nel tempo. È significativo notare che l’organo del Tempio della Rotonda, realizzato da Gaetano Callido nel 1767, è uno dei primi strumenti realizzati dal grande organaro veneto, essendo contrassegnato come opera n. 34, che in 44 anni di attività ne costruì ben 430.

Nel corso della serata, l’intenso dialogo tra i tre strumenti ha dato vita ad alcune significative pagine di autori barocchi, spaziando idealmente tra Italia, Germania e Inghilterra. Attraverso le sonorità del flauto dolce, del violino e dell’organo, l’ascoltatore è stato guidato alla scoperta di suoni, stili e prassi esecutive dell’epoca. Il programma si è aperto con l’esecuzione di “Aria sopra la bergamasca” di Marco Uccellini, per poi proseguire con la “Triosonata in la minore” di George Philipp Telemann. A seguire, il settecentesco “Voluntary” op. 7 n. 8, per solo organo, composizione tipica del repertorio inglese, del londinese John Stanley.

Ritornando idealmente ancora in Italia, il programma ha poi proposto una “Ciaccona” di Arcangelo Corelli e nuovamente una Sonata di Telemann. In un programma barocco non poteva mancare Antonio Vivaldi, ancora sonorità dall’Inghilterra con il “Voluntary” op. 7 n. 7, un altro brano per solo organo di John Stanley, per poi concludere il concerto con i lenti ritmi di danza di una “Ciaccona” del compositore seicentesco napoletano Andrea Falconieri. 

Il trio è riuscito a sfruttare molto bene la suggestiva ambientazione della Rotonda, tra l'altro particolarmente adatta all'esecuzione del repertorio Barocco, riuscendo a ricreare un’atmosfera tipicamente settecentesca. Il pubblico ha dimostrato di aver particolarmente apprezzato la loro esecuzione. Soddisfatti gli artisti che, sorpresi dal lunghissimo applauso alla fine del concerto e dal calore del pubblico in attesa di un innegabile bis, hanno volentieri riproposto la “Sonata VIII” RV 64 di Vivaldi.

La rassegna proseguirà domenica 10 dicembre con il concerto in programma a Costa di Rovigo, nella chiesa di San Rocco, che ospiterà un’inedita compagine strumentale che vedrà dialogare l'organo, suonato dal M° Daniele Toffolo, con la fisarmonica del veneziano Luca Piovesan.

5 dicembre 2017




Correlati:

Bancadria 730x90 Cna Rovigo