DIVERSAMENTE ABILI BADIA POLESINE (ROVIGO) Prorogata sino al 22 dicembre l’attività del centro Essagi, ma ora si attende che intervenga in maniera risolutiva la Regione

Un altro sforzo fatto, ma ora servono sicurezze

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Dopo che vari Comuni si sono tirati indietro (LEGGI ARTICOLO) adesso l’ultima speranza vera è rappresentata dalla Regione del Veneto, per garantire continuità a una struttura essenziale per tanti giovani e non diversamente abili



Badia Polesine (Ro) - Ancora due settimane di attività. Un regalo enorme, per tante famiglie che, altrimenti, non saprebbero a chi rivolgersi per fare sì che i propri figli, diversamente abili, possano trovare un ambiente nel quale apprendere, interagire, crescere. Il Centro Essagi di Badia Polesine resterà aperto sino al prossimo 22 dicembre.

Poi, però, si dovrà trovare una soluzione che consenta di andare oltre la costante precarietà. La speranza è che questa risposta possa arrivare dalla Regione del Veneto. Già in passato ci sono stati momenti in cui il centro, per alcuni periodi, ha chiuso i battenti. Poi, l'attività era ripresa, sulla base di un accordo secondo il quale ognuno dei Comuni che usufruiscono del servizio avrebbe versato un contributo pari a 20 centesimi per abitante. Determinante era stato anche il contributo della Fondazione della Cassa dei risparmi di Padova e Rovigo. Purtroppo, però, ora si sta scoprendo che numerosi Comuni che si erano impegnati in questo senso non riusciranno a mantenere gli accordi, causa scarsezza di risorse.

Tra questi, anche il Comune capoluogo, Rovigo. Il suo passo indietro era stato annunciato nella serata di venerdì 13 ottobre dal sindaco di Badia Polesine Giovanni Rossi e dall'assessore Valeria Targa, nel corso di un incontro, proprio al centro Essagi, con i familiari dei frequentanti. A quanto emerso, dal Comune di Rovigo sarebbero dovuti arrivare 11mila euro, ma le ristrettezze di bilancio lo impediscono. Dal momento che non è l'unico Comune che si trova in questa situazione, facile immaginare quanto difficile sia dare continuità al servizio. Al momento, c'è la certezza solo di arrivare sino a Natale. E' per questo che si guarda, con speranza, alla Regione.

 

 

5 dicembre 2017




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