RUGBY ECCELLENZA Una scelta obbligata per la promettente ala che ha persino sfiorato la nazionale maggiore. Buondonno rivede i suoi piani e ritorna nel campionato italiano

Buondonno ritorna a Mogliano

Andrea Buondonno mentre tenta di fermare Joe Van Niekerk al Battaglini contro la FemiCz Rovigo nella primavera del 2016
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I problemi di salute gli hanno pregiudicato la carriera, ma non la voglia di giocare a rugby. Andrea Buondonno riparte dal campionato di Eccellenza. Aveva incontrato il Rovigo con la maglia del Mogliano nella stagione 2015-2016 giungendo sino alla semifinale scudetto


Mogliano (Tv) – Andrea Buondonno ritorna a Mogliano in Eccellenza dopo l’esperienza in Pro14 al Benetton Treviso. Ala, classe 1992, cresciuto nell’Union Rugby Milano, ha vestito le maglie dei Crociati, dei Lyons Piacenza, del Rugby Viadana. Selezionato dalla Nazionale U.18 e Seven, nel 2016 era stato chiamato da Jacques Brunel, ex CT della Nazionale Italiana, a far parte della lista dei 30 convocati per Italia vs Inghilterra, seconda giornata del Sei Nazioni. Nella sua prima stagione con la maglia biancoverde, Buondonno era stato costretto a fermarsi a causa dei problemi di salute e dopo il suo rientro in campo al termine del periodo di cure era stato costretto a concludere l’annata sportiva anticipatamente a causa di un problema alla spalla. Superato il problema articolare, Buondonno ha svolto l’intera preparazione estiva con il Benetton Rugby partecipando anche alle amichevoli disputate contro i Leicester Tigers e Zebre, sino alla convocazione per la prima gara di Guinness PRO14 contro il Munster, alla vigilia della quale è stato fermato per la possibilità che potessero nuovamente insorgere gli stessi problemi di salute sofferti in passato. 

Andrea Buondonno ha voluto chiarire la sua situazione fisica e le scelte fatte attraverso:“Arrivato al Benetton Rugby, la stagione scorsa, il mio obiettivo era quello di dimostrare il mio valore, lottare per questa maglia e realizzare il sogno, sfiorato qualche mese prima, di vestire la maglia azzurra della Nazionale. Ad un passo dal raggiungerlo, lo scorso novembre, ho avuto la prima recidiva della sindrome nefrosica, una patologia di cui mi ero dimenticato, contratta dopo una vaccinazione quando avevo 6 anni. Non mi sono perso d’animo, ed una volta terminate le cure, mi sono rimesso subito al lavoro con la stessa caparbietà e lo stesso desiderio di raggiungere i miei obiettivi. Purtroppo la malattia si è ripresentata. Le conseguenze di una possibile terza recidiva, mi hanno spinto e costretto a rivalutare le mie priorità, a prendere atto ed accettare ciò che non può essere totalmente sotto il  mio controllo e a rimescolare un po’ i sogni a breve e lungo termine della mia vita. I ritmi sportivi che in questo momento il mio corpo esige da me, credo che non mi consentano di esprimere e di colmare le aspettative di potenziale che lo staff del Benetton Rugby aveva visto in me: non vorrei essere o sentirmi un peso passivo per la squadra e la società. Allo stesso tempo, non riesco a disgiungere l’idea di me e del mio domani dal rugby. Così ho pensato di continuare, sempre col massimo impegno, ma con ritmi sportivi più consoni al mio stato fisico attuale; questo mi permetterà anche di ricominciare gli studi di osteopatia, che avevo messo in stand-by per dedicarmi totalmente al rugby, e portare avanti così anche altri progetti che ho per il mio futuro. Ringrazio il Benetton Rugby per la gestione della situazione e per essermi stato vicino in momenti difficili. Ringrazio Mogliano per la grande opportunità che mi ha dato riaccettandomi in squadra in corso d’anno. Cercherò di dare il meglio a questa giovane squadra, cercando di ricambiare tutto ciò che in passato questa grande società ha fatto per me.”

 

 

6 dicembre 2017
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