INCONTRI SAN BELLINO (ROVIGO) Riattivata ufficialmente la Variante numero 1 del Piano di Area “Alto Polesine” che raccoglie 33 comuni del territorio 

Il piano programmatico è operativo, ora servono le risorse

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Riprende vita il progetto Variante numero 1 del Piano di Area “Alto Polesine” che ha visto la sua riattivazione lunedì 4 dicembre a San Bellino. Questo permetterà al Polesine di essere inserito nel contesto regionale grazie al coinvolgimento, tramite tavoli di lavoro con gli enti pubblici, del terzo settore, dei privati ed il mondo imprenditoriale nonché turistico-culturale



San Bellino (Ro) - Non a caso è stato scelto il comune di San Bellino, lunedì 4 dicembre, per la riattivazione della Variante numero 1 del Piano di Area “Alto Polesine”. Come hanno riferito sia il Sindaco padrone di casa Aldo D’Achille sia del comune capofila di Bergantino Giovanni Rizzati di 33 amministrazioni, la scelta riguarda la centralità rispetto al territorio rappresentato.

Questo “strumento” costituisce un’importante strategia, attuata dalla programmazione Veneta, per inserire il Polesine nel contesto regionale. Il tutto avverrà secondo aree territoriali omogenee e tematiche differenti prevedendo il coinvolgimento, tramite tavoli di lavoro con gli enti pubblici, del terzo settore, dei privati ed il mondo imprenditoriale nonché turistico-culturale che caratterizzano il nostro territorio. 

La riattivazione di Piano, è avvenuta nella perla della biblioteca comunale di San Bellino, di fronte ad una platea affollatissima di Sindaci dei Comuni che vanno dalla sinistra Po alla destra Adige in un territorio magnifico lambito dal Canalbianco e che formano il nuovo e rivoluzionario soggetto, come rappresentatività a livello regionale: ovvero l’Alto Polesine. Presenti numerose associazioni di categoria, Cna, Unindustria, Ascom, Coldiretti, Confagricoltura, ecc. 

Si è dato perciò avvio al processo di concertazione e partecipazione, o fase operativa e conclusiva, della variante n.1 “Alto Polesine”, coi tecnici regionali della direzione pianificazione territoriale, il direttore Franco Alberti coi collaboratori, architetto Silvia Lezziero e Marco Lucat, oltre all’assessore regionale al Territorio Cristiano Corazzari.

Tutti concordi alla fine, i tecnici regionali coi sindaci e le associazioni nonché i presenti in platea, trovando effettivo riscontro nelle parole e rappresentatività nei confronti della giunta regionale, dell’assessore Cristiano Corazzari “che il piano programmatico sia ormai da ritenersi operativo e che occorra perciò trovare le risorse per dargli l’effettivo impulso e sostegno”.

6 dicembre 2017




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