CULTURA FRATTA POLESINE (ROVIGO) Con un finanziamento di 200 mila euro del Gal Adige e 20mila dalla Provincia può partire il risanamento conservativo degli intonaci esterni di Villa Badoer 

Restauro sugli intonaci esterni del patrimonio dell’Unesco 

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In primavera partono i lavori di restauro e risanamento conservativo degli intonaci su tutte le facciate del corpo centrale di villa Badoer, delle colonne, degli emicicli e parzialmente delle barchesse grazie ai 200 mila euro individuato nel Piano di Sviluppo Locale con il Gal Adige 



Rovigo - Sarà un intervento di restauro conservativo, su intonaci ancora originali, risalenti al ‘500 quello in programma in primavera per Villa Badoer di Fratta Polesine destinataria di un contributo di 200 mila euro individuato nel Piano di Sviluppo Locale con il Gal Adige, PC1 "Agri....cultura nel territorio dell'Adige".

L'intervento per complessivi 220 mila euro, 20mila saranno a carico della Provincia, prevede lavori di restauro e risanamento conservativo degli intonaci su tutte le facciate del corpo centrale della villa, delle colonne, degli emicicli e parzialmente delle barchesse, già oggetto di intervento nel 2014 coi fondi della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La partecipazione della Provincia alla predisposizione del piano di sviluppo locale del Gal Adige, per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale delle aree rurali, ha individuato per villa Badoer l'intervento su cui orientare la propria progettualità e con decreto dell’Avepa pubblicato sul Bur del 1° dicembre è stato approvato il finanziamento.

Sarà l’occasione anche per la pulizia delle mura di cinta e di una sistemazione al terrapieno dopo la ripassatura fatta alle scale.

L’ultimo intervento alla Villa risale agli anni Duemila con una campagna di risanamento che alla fine risultò un imponente intervento di restauro. “La villa – osserva l’architetto Marina Paparella dell’area lavori pubblici di Palazzo Celio e firmataria del progetto ammesso a finanziamento – ha bisogno di costanti interventi manutentivi soprattutto nella parte esterna”.

La parte interna essendo “vissuta” ospitando mostre, convegni e manifestazioni tutto l’anno risulta meglio conservata ed in ordine. I lavori, tempi tecnici d’appalto, dovrebbero iniziare già in primavera e nell’arco di 4 mesi esaurirsi per riportare la Villa, patrimonio dell’Unesco, al suo splendore. Data la particolare natura dell’intervento di recupero “quello che si va a fare è un restauro” la scelta dell’esecutore sarà fra aziende specifiche.

7 dicembre 2017




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